Balcone ristrutturazione
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Il bonus balconi 2026 consente di ristrutturare e riqualificare terrazzi già esistenti: ecco i requisiti, gli importi e i lavori ammessi.

Se avete bisogno di ristrutturare il terrazzo, sappiate che nel 2026, come accaduto negli anni passati, non esiste un bonus balconi ad hoc, ma ci sono comunque delle agevolazioni che si possono sfruttare. Lavori di questo tipo, infatti, rientrano negli incentivi che riguardano la ristrutturazione e riqualificazione degli immobili residenziali. Nello specifico, le spese devono coprire interventi come:

  • rifacimento completo dei balconi, con la sostituzione della pavimentazione con materiali, colori o finiture diverse rispetto a quelle originali;
  • impermeabilizzazione, con lavori volti a risolvere le infiltrazioni, compresa la posa di nuovi manti isolanti e guaine;
  • interventi di consolidamento, riparazione o sostituzione di travi, solette e parapetti (in quest’ultimo caso solo se cambia l’estetica o i materiali originali);
  • sostituzione o installazione di nuove protezioni con caratteristiche diverse per forma e materiali.

In sostanza, i nuovi balconi devono essere diversi, quindi più moderni ed efficienti rispetto a quelli originali. Sono ammessi anche interventi condominiali nelle parti comuni, come: ripristino dell’intonaco, verniciatura e riparazione delle parti degradate, pulitura e tinteggiatura delle superfici esterne e sostituzione o riparazione delle grondaie per il corretto deflusso delle acque.

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Bonus balconi 2026: importi e limiti

Ovviamente, i bonus casa 2026, che vengano sfruttato per i balconi o altre opere di ristrutturazione, coprono anche i costi inerenti la progettazione, le perizie, i sopralluoghi e via dicendo. Così come gli altri contributi, anche con questo si ha diritto a una detrazione fiscale con aliquota al 50% per la prima casa o al 36% per la seconda o altri immobili, che viene recuperata in dieci quote annuali di pari importo, per una spesa massima di 96.000 euro per ogni singola unità immobiliare. E’ bene sottolineare che l’incentivo non copre le costruzioni da zero o gli interventi esclusivamente estetici.