
Per il 2026 sono stati stanziati 237 mila euro per il bonus animali domestici: ecco quali sono i requisiti e l’importo che si ottiene.
Anche per il 2026, il Governo ha confermato il bonus animali domestici. L’incentivo gode di un fondo di 237mila euro, che secondo le stime verrà distribuito a circa 2,2 milioni di persone. Ovviamente, non è destinato a tutti i proprietari di cani, gatti & Co, ma soltanto a quanti li possiedono e rispettano determinati requisiti. E’ bene sottolineare che si tratta di un contributo gestito direttamente dalle Regioni di residenza, per cui l’importo può variare, ma dovrebbe sempre aggirarsi tra i 200 e i 300 euro.
Il bonus animali domestici spetta a quanti presentano i seguenti requisiti:
- possesso di animali da compagnia regolarmente registrati;
- residenza in una Regione che ha attivato la misura;
- spese veterinarie documentate e tracciabili;
- età pari o superiore a 65 anni;
- Isee inferiore o pari a 16.215 euro.
Il contributo resta attivo fino a esaurimento dei fondi disponibili, fino al 31 dicembre 2026, ed è utilizzabile per coprire i costi di: visite veterinarie di controllo o specialistiche, interventi chirurgici necessari, esami di laboratorio, spese di degenza e anestesia e farmaci veterinari prescritti.

Come richiedere il bonus animali domestici 2026
Il bonus animali domestici 2026 è un aiuto che consente a un’ampia platea di beneficiari di sostenere le spese veterinarie che, come tutti gli altri settori, hanno subito notevoli rincari. E’ bene sottolineare, però, che non può essere utilizzato per: alimenti (anche se dietetici), accessori (cucce, guinzagli, giochi, lettiere), servizi estetici o di addestramento e acquisto dell’animale.
Nel contributo non rientrano solo cani e gatti, i cosiddetti pet da compagnia, ma anche quelli destinati a scopi sociali o terapeutici e altre specie, ossia: furetti, uccelli, roditori e rettili. E’ fondamentale, però, che siano iscritti al Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia (SINAC) e abbiano il microchip. La domanda per il bonus si deve presentare alla Regione di residenza, seguendo le modalità stabilite localmente.
Solitamente, occorrono i seguenti documenti: codice del microchip dell’animale, attestazione Isee in corso di validità e copia delle fatture o ricevute delle spese veterinarie sostenute. Ricordate che le domande vengono valutate in ordine di presentazione, per cui è bene affrettarsi.









