Giovane raccoglie uva vigna
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Il bonus agricoltura 2026 è dedicato ai giovani che hanno intenzione di investire nella “terra”: ecco requisiti, importi e domanda.

Per il 2026, anche se non si esclude che possa essere prorogato pure nel 2027, il bonus agricoltura “Più Impresa” di Ismea è un valido aiuto per coloro che hanno intenzione di fare investimenti nell’agricoltura. Ovviamente, ci sono requisiti importanti da rispettare. E’ bene sottolineare che parliamo di un incentivo volto a favorire l’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura, che consente di ottenere mutui agevolati e contributi a fondo perduto.

Pertanto, il bonus agricoltura 2026 è rivolto a coloro che intendono subentrare in un’attività esistente da almeno 2 anni, così da permettere un cambio generazionale, oppure a quanti vogliono sviluppare, migliorare, ammodernare o ampliare un’impresa attiva da almeno 2 anni. In entrambi i casi, devono essere attività con prevalenza o totale partecipazione giovanile o femminile, con età più giovane dei precedenti proprietari.

Nei casi di subentro, è obbligatoria la cessione dell’azienda ai beneficiari del contributo. Il bonus, che non è valido per l’avviamento delle attività, è così articolato: un contributo a fondo perduto a copertura del 35% delle spese sostenute e un finanziamento a tasso zero per la restante parte dell’investimento (60%). In ogni caso, l’impresa beneficiaria deve essere costituita da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda.

Giovani agricoltura pomodori
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Bonus agricoltura 2026: come presentare la domanda

Il bonus agricoltura 2026 può essere richiesto a patto che i costi per subentro o ampliamento non superino 1.500.000,00 euro (IVA esclusa), ma i progetti non possono essere avviati prima della data di presentazione della domanda. L’importo massimo dell’agevolazione concedibile è pari a: 600mila euro per il settore della produzione agricola primaria e 300mila euro per le attività di diversificazione.

La domanda si presenta esclusivamente online, sul portale ISMEA, entro il 27 febbraio 2026. Attenzione, è importante effettuare prima la preconvalida della richiesta e poi convalidare la stessa, sempre online. Le domande, sottoscritte con firma elettronica da apporre in modalità PAdES, vengono valutate in ordine cronologico, in base alla data e all’ora della convalida.