Il Ministero ha fatto chiarezza sulla misura frenando dubbi e contestazioni

La norma che lo regola era già presente nel Decreto fiscale 2019, ma non pochi dubbi erano sopravvissuti fino allo scorso ottobre e diverse regioni lo avevano contestato. Si tratta dello stralcio totale dei vecchi debiti collegati al bollo auto. Il Ministero è intervenuto alcune settimane fa per chiarire che la tassa automobilistica rientra in quelle previste dal decreto. Niente più dubbi, quindi.

In cosa consiste

Lo stralcio del bollo auto rientra nel decreto fiscale che ha introdotto lo stralcio totale dei vecchi debiti fino a 1.000 euro accumulati dai contribuenti nel periodo tra il 2000 e il 2010, fra cui multe e tributi locali (la tassa sui rifiuti, la vecchia Ici, l’Irpef, le addizionali).

Lo stralcio è automatico. Nessuna richiesta va effettuata, perché il debito viene annullato d’ufficio. Le condizioni sono chiare: Il debito deve essere sotto i 1.000 euro comprensivi di capitale, interessi e sanzioni, contratti tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, date che fanno riferimento solo alla scadenza del pagamento della tassa.

Il Bollo auto

Il bollo, nel nostro Paese, è una tassa di proprietà dei veicoli. Pertanto, sono tenuti al pagamento annuale tutti i proprietari di veicoli, a prescindere dall’effettivo utilizzo. Il bollo non si deve più pagare in caso di perdita del possesso per furto, demolizione o trasferimento del veicolo all’estero.

Il suo costo dipende dalla regione, ma anche dalla potenza del mezzo in chilowatt e altri fattori. Le Regioni hanno, poi, il potere di aumentare o diminuire gli importi dovuti.

La scadenza di pagamento dipende dalla data di immatricolazione e dalla regione. Il bollo può essere pagato presso:

  • l’ACI
  • la Posta
  • le Agenzie di pratiche automobilistiche
  • la Tabaccheria
  • online per alcune regioni
  • Il calcolo del bollo

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione degli strumenti on line per il calcolo del Bollo auto, al seguente indirizzo: www.agenziaentrate.gov.it. È sufficiente fornire la targa dei veicolo. Il calcolo va fatto nel periodo utile al rinnovo, che di solito coincide con il mese successivo a quello di scadenza.

Essendo il bollo una tassa, in caso di mancato pagamento nei termini l’ente impositore può procedere alla riscossione coattiva, con applicazione di sanzione e interessi. Superati i trent’anni di immatricolazione il bollo non è più dovuto.