artemisia cesto
(Shutterstock.com)

Quali sono le proprietà dell’artemisia? Scopriamole tutte, insieme agli usi e ad eventuali controindicazioni da tenere bene a mentre.

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, l’artemisia, il cui nome scientifico è Artemisia vulgaris, è una pianta erbacea perenne originaria delle zone temperate dell’Europa, dell’Asia e del Nord Africa. Cresce spontaneamente dalla pianura alla zona pedemontana, lungo i fiumi e sui bordi dei campi. Chiamata anche assenzio selvatico, ne esistono molte specie. Il dragoncello, giusto per fare un nome, è una di queste. Utilizzata come rimedio naturale fin dalla notte dei tempi, vanta proprietà importanti: antispasmodiche, toniche, emmenagoghe, aromatiche ed eupeptiche.

Le parti aeree dell’artemisia contengono: olio essenziale, flavonoidi, idrossicumarine, polline, triterpeni, steroli e lattoni sesquiterpenici. Come rimedio si utilizzano le sommità e la radice, che vengono impiegate per preparare infusi, polveri, estratti e tintura madre. Questa pianta viene usata per contrastare disturbi digestivi e dell’apparato urinario. E’ consigliata, quindi, per combattere diverse problematiche: calcoli renali, tosse, stanchezza e mestruazioni dolorose.

artemisia cucchiaio estratto secco
(Shutterstock.com)

Artemisia: usi e controindicazioni

L’infuso di artemisia si consuma massimo tre volte al giorno, mentre la tintura da una a tre volte al dì, nella dose di 30 gocce in mezzo di bicchiere di acqua. In ogni modo, sugli usi e la posologia fatevi consigliare dal vostro erborista di fiducia che, in base al beneficio che volete ottenere, vi prescriverà la cura più appropriata.

Per quanto riguarda le controindicazioni, l’artemisia è una pianta sicura, ma è comunque sconsigliata a quanti hanno sensibilità accertata verso uno o più componenti. Inoltre, non è adatta in caso di allergia verso la pianta, in gravidanza e allattamento e in presenza di gastrite o ulcera gastrica e duodenale. Infine, quanti assumono terapie ormonali, farmaci neurostimolanti o a base di carbamazepina se ne devono tenere alla larga.