anice stellato
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Quali sono le proprietà dell’anice stellato? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere a mente.

Appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae, l’anice stellato è conosciuto anche come badiana. Originario della Cina, delle Filippine e del Giappone, viene utilizzato come rimedio naturale fin dalla notte dei tempi. D’altronde, vanta tante proprietà – antispasmodiche, stimolanti, stomachiche, digestive, carminative, galattogoghe, eupeptiche e balsamiche – e non poteva essere altrimenti. Ricco di cumarine e furocumarine, contiene un olio essenziale ricco di anetolo, triterpeni, polifenoli e flavonoidi.

L’anice stellato viene consigliato per combattere diverse problematiche: la perdita di appetito, le affezioni infiammatorie delle vie respiratorie (quali tosse, bronchiti e catarro) e i disturbi del tratto gastroenterico (come flatulenza, digestione lenta, diarrea e spasmi intestinali). Questo rimedio naturale, grazie ai componenti, è in grado di esercitare un’azione bronco-secretolitica e di indurre il rilassamento della muscolatura liscia gastrointestinale. Secondo uno studio recente, inoltre, consente di prevenire e contrastare l’iperlipidemia e l’aterosclerosi. Ciliegina sulla torta: è indicato per favorire e aumentare la produzione di latte materno dopo il parto.

anice stellato mani
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Anice stellato: usi e controindicazioni

L’anice stellato si trova in vendita sia sotto forma di droga, che di tintura madre o globuli. E’ bene chiedere consiglio al farmacista o all’erborista di fiducia, sia per la tipologia adatta alle proprie problematiche che per quanto riguarda le dosi. Generalmente, non bisogna mai superare 0,3 grammi di olio essenziale o 3 grammi di droga.

Sul versante delle controindicazioni, potrebbe favorire gli eritemi solari, l’epatopatie e l’epilessia. Inoltre, si segnalano alcune interazioni farmacologiche, in primis FANS e cortisonici. Pertanto, prima di assumere il rimedio naturale è necessario chiedere consiglio al proprio medico curante.