
Gli anacardi possono essere veri e propri alleati del benessere, ma bisogna conoscere proprietà, valori e controindicazioni.
Semi commestibili dell’Anacardium occidentale, una pianta appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, gli anacardi sono originari del Brasile. Oggi vengono coltivati in varie zone del mondo, come il Vietnam, la Costa d’Avorio e l’India, e negli ultimi anni sono particolarmente apprezzati come materia prima per la creazione di sostituti vegetali dei formaggi. Da un punto di vista nutrizionale, parliamo di un cibo piuttosto calorico, per cui bisogna consumarlo senza eccessi. Tuttavia, la sua composizione merita attenzione.
Cento grammi di anacardi al naturale contengono:
- 598 calorie
- 3 g di acqua
- 15 g di proteine
- 46 g di lipidi, di cui:
- 27 g di acidi grassi monoinsaturi (fra cui acido oleico)
- 9 g di acidi grassi saturi
- 8 g di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico)
- 9 g di zuccheri solubili
- 3 g di fibre.
I grassi sono senza dubbio abbondanti, con una prevalenza di acidi grassi insaturi, specialmente monoinsaturi, tra cui l’acido oleico, lo stesso che troviamo nell’olio extravergine d’oliva. Sono anche una buona fonte di proteine, ma sono privi di colesterolo. Inoltre, sono ricchi di potassio, fosforo, magnesio e rame, mentre sono poveri di sodio.

Anacardi: benefici e controindicazioni
Gli anacardi apportano numerosi benefici: mantiene livelli equilibrati di colesterolo nel sangue, favorendo la diminuzione di quello cattivo in eccesso (LDL), contribuisce alla salute del cuore, svolge un’azione antiossidante diminuendo il rischio di sviluppare aterosclerosi, ipertensione, ictus e infarti, aiuta a controllate il senso di fame e sazietà. Inoltre, diversi studi confermano che supportano il buon funzionamento del cervello, proteggono dal declino cognitivo legato all’età, aiutano a migliorano l’umore e favoriscono il benessere mentale.
Il consumo di anacardi, se non si eccede con le quantità (max 30 grammi al giorno) e non si è allergici, non presenta controindicazioni. Ci sentiamo, però, di dare un consiglio riguardo la sostenibilità: scegliete sempre prodotti di filiere certificate, in quanto spesso questa varietà di frutta secca si concentra in Paesi dove il lavoro viene sfruttato e non si bada al benessere né sociale né tantomeno ambientale.









