
Conoscete l’amaro svedese? Un vero e proprio elisir di lunga vita che aiuta a combattere numerose problematiche.
Se non avete mai sentito parlare dell’amaro svedese resterete sorpresi nello scoprire tutte le sue proprietà. La ricetta risale al XVI secolo, quando venne ideata dal famoso medico, alchimista e botanico svizzero Paracelso. Soltanto nel XVIII secolo, però, i medici svedesi Urban Hjarne e Claus Samst gli attribuirono il nome con cui lo conosciamo oggi, ma a renderlo celebre è stata l’erborista austriaca Maria Treben, che esaminò un vecchio manoscritto del dottor Samst e scoprì che l’elisir era in grado di curare più di 40 malattie.
Grazie all’uscita del suo libro La Salute della Farmacia del Signore, Treben ha reso famoso l’amaro svedese. Lei, che aveva contratto il tifo in giovane età e lamentava continui disturbi come crampi allo stomaco, diarrea, vomito e forti dolori che le impedivano di stare seduta o coricata, scoprì l’amaro svedese grazie a una sua amica e rimase sconvolta nel vedere i benefici dell’elisir sul suo corpo.
All’amaro svedese, che non è altro che una miscela composta da diverse erbe e acquavite, vengono riconosciute molte proprietà. E’ in grado di migliorare la digestione, sconfiggere la flatulenza e il senso di gonfiore, attenuare il mal di gola e lenire i dolori alla bocca come mal di denti, vescicole della lingua, ulcere della bocca e afte. Inoltre, è capace di purificare il sangue perché favorisce la circolazione sanguigna, attenuare i crampi allo stomaco e i dolori mestruali, contrastare il mal d’orecchie, favorire la cicatrizzazione delle ferite e ammorbidire gli ispessimenti dell’epidermide, calli compresi.

Come si fa l’amaro svedese e quali sono le controindicazioni
Ci sono diverse versioni della ricetta dell’amaro svedese, ma quella più gettonata è composta da queste erbe: mirra (5gr), foglie di senna (10gr), aloe o assenzio (10gr), radice di angelica (10gr), canfora (10gr), zafferano (0,2gr), manna (10gr), radice di curcuma zedoaria (10gr), radice di carlina (5gr), radice di rabarbaro (10gr) e teriaca veneziana (10gr). In erboristeria si trovano miscele già confezionate per la preparazione dell’elisir, a cui bisogna aggiungere solo un litro e mezzo di acquavite. Poi, è necessario lasciar macerare il tutto per 15 giorni (scuotendo la bottiglia una volta al dì) e filtrare. In alternativa, si può comprare direttamente una bottiglia di amaro svedese.
L’amaro svedese può essere utilizzato sia internamente che esternamente, in quantità che variano in base alla problematica da contrastare, ma ci sono alcune controindicazioni da tenere bene a mente. Considerando che è una bevanda alcolica, le donne in gravidanza o allattamento e i bambini non dovrebbero assumerlo. Allo stesso modo se ne dovrebbero tenere alla larga coloro che soffrono di allergie e irritazioni allo stomaco, come gastrite, esofagite da reflusso o ulcera.









