Donna dolore piedi alluce valgo
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Scopriamo se ci sono rimedi naturali efficaci per contrastare l’alluce valgo e rispolveriamo i vecchi consigli della nonna.

L’alluce valgo può essere davvero invalidante. E’, infatti, una deformazione progressiva dell’articolazione alla base del primo dito del piede, che porta l’alluce a spostarsi lateralmente verso le altre dita. Con il passare del tempo, questo ‘movimento’ provoca la formazione di una vera e propria protuberanza ossea, comunemente chiamata “cipolla”, che causa dolore e infiammazione locale. Per risolvere del tutto la problematica è necessaria l’operazione chirurgica, ma fino a quando la situazione non genera fastidi insopportabili e non compromette postura, camminata e qualità della vita, si può trovare sollievo con i rimedi naturali.

La prima soluzione che potete provare, sempre utile in presenza di infiammazione, è il pediluvio con acqua calda e sale grosso o bicarbonato e aceto di mele. Non dovete fare altro che tenere in ammollo il piede interessato per una ventina di minuti. E’ un trattamento privo di effetti collaterali, per cui lo potete ripetere più volte al giorno. In alternativa, è valido pure l’impacco con le foglie di cavolo, camomilla o altre erbe rilassanti, oppure un massaggio con l’olio essenziale di lavanda o rosmarino o pomate a base di arnica o artiglio del diavolo.

massaggio piede
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Alluce valgo: cosa fare se i rimedi naturali non bastano?

E’ bene sottolineare che, nel caso dell’alluce valgo, i rimedi naturali non sono risolutivi. Aiutano a ridurre il dolore, ma solo temporaneamente. Questo significa che non correggono la deformazione articolare, né tantomeno rallentano la sua evoluzione. Per risolvere la situazione si devono necessariamente intraprendere altre strade, una su tutte: l’intervento chirurgico.

Si può temporeggiare usando i separatori per le dita e indossando scarpe comode con pianta larga, strumenti che riducono l’attrito, migliorano la postura del piede e consentono di evitare peggioramenti. In ogni modo, è consigliato rivolgersi a un ortopedico o un fisioterapista esperto fin dall’insorgere della problematica, così da iniziare subito un trattamento conservativo mirato.