Antica tomba etrusca a Tarquinia (Shutterstock.com)

Un viaggio ecosostenibile nel Lazio meno conosciuto sulle tracce degli etruschi. Viterbo, Tuscania, Tarquinia, Bolsena, Civita di Bagnoregio sono solo alcune delle tappe del tour

C’è una parte del Lazio ancora poco conosciuta, dove il turismo di massa non esiste, ed è possibile spostarsi anche solo con i mezzi pubblici. Si tratta della Tuscia – termine che deriva dal latino e significa “territorio abitato dai tusci”, ovvero gli etruschi – che ancora oggi conserva la sua primitiva bellezza intrisa di storia e cultura. Se si vuole trascorrere una vacanza in tutta tranquillità, seguendo gli standard della sostenibilità e con l’intento di scoprire le antiche civiltà, questo è il posto ideale.

Un po’ di storia

Gli etruschi vissero soprattutto in quella che oggi nel Lazio è la provincia di Viterbo, ma anche in parte della Toscana e dell’Umbria. Gli etruschi erano la più importante popolazione dell’Italia preromana. Occupavano originariamente la regione compresa tra l’Arno e il Tevere, che da loro prese il nome di Toscana (i Romani infatti, chiamavano Tusci gli Etruschi). Da lì poi si estesero verso nord, in Emilia Romagna, e verso sud, in Campania. Il periodo di massimo splendore della civiltà etrusca giunse fino al IV secolo a.C.

In seguito, vennero completamente assorbiti dai Romani, fino a scomparire. Quello degli etruschi è un popolo affascinante che ha lasciato di sé vaste testimonianze, tutte incredibili, per bellezza e unicità. E nel Lazio si possono trovare i luoghi dove questa civiltà ha lasciato le tracce maggiori. Cominciamo il nostro tour da Viterbo, proseguendo poi per Tuscania, Tarquinia, Bolsena, Bagnaia, Civita di Bagnoregio e Caprarola. Non vi resta quindi che seguirci.