Chiesa di San Pietro, Tuscania (Shutterstock.com)

Un viaggio ecosostenibile nel Lazio meno conosciuto dove ci si può spostare anche solo con i mezzi pubblici

Come annunciato nell’articolo “Alla scoperta dell’Italia sconosciuta con i mezzi pubblici? In Tuscia si può”, vi accompagneremo in Tuscia, nella Lazio meno conosciuta, alla scoperta degli etruschi, che proprio in questa parte d’Italia vissero fino al IV secolo a.C. La particolarità di questa zona è dettata dal fatto che non esiste il turismo di massa e quindi si può trascorrere non solo una vacanza tranquilla, ma anche sostenibile, dal momento che tra le altre cose è possibile muoversi anche solo utilizzando i mezzi pubblici. La seconda tappa di questo tour è Tuscania.

Tuscania

Tuscania, città d’arte della provincia di Viterbo, è uno dei luoghi più belli della Tuscia. Dalle sue mura medievali, si può ammirare un paesaggio stupendo, essendo circondata da una dolce e intatta campagna, per gran parte tutelata come riserva naturale. Per partire dalla conoscenza del suo passato, si deve visitare il Museo nazionale tuscanese che raccoglie sarcofagi in nenfro e fittili (in terracotta caratteristici di Tuscania) e corredi funerari ritrovati nelle tombe delle più importanti famiglie di Tuscania, tra il IV e il II secolo a.C.

Alla fine dell’Ottocento era abitudine usare i sarcofagi ritrovati nei sepolcri come arredi urbani, per questo non c’è da stupirsi di trovarli anche nella centralissima piazza Basile, sede del Palazzo comunale, ma anche in chiese ed edifici storici. Un altro piacevole luogo di Tuscania è piazza Bastianini, dominata dalla seicentesca fontana Grande e dal Duomo.

Luoghi d’interesse

Tuscania sorge laddove si trovava un importante centro etrusco, nella campagna maremmana, con un panorama sui monti Volsini molto suggestivo. Assolutamente da visitare sono senza dubbio due chiese romaniche fuori porta, poco distanti l’una dall’altra: San Pietro e Santa Maria Maggiore, che sono la sua più grande ricchezza. La prima sorge su un poggio, e colpisce al primo sguardo per la bicromia dovuta ai differenti materiali utilizzati, per il grande rosone e, all’interno, per lo splendido pavimento a mosaico. Scendendo nella cripta si possono ancora ammirare dei mirabili affreschi. Santa Maria Maggiore non è da meno per bellezza.

Il campanile si erge in una posizione davvero insolita: ossia di fronte al portale a pochi metri, tanto che fotografarla risulta quasi impossibile. L’interno è splendidamente affrescato (nell’abside bisogna prestare attenzione al Giudizio universale e cercare il “Caca anime”) anche nel ciborio e sulle colonne. L’intero borgo merita di essere visitato, così come il Duomo, custode di un prezioso polittico di Andrea di Bartolo. Per godere del panorama invece, si può fare una sosta al parco pubblico della città. Per quanto riguarda la gastronomia, è d’obbligo assaggiare la pasta tipica: i lombrichelli.