Villa Barbarigo (Shutterstock.com)

Lifegate ha scelto le migliori cinque località per trascorrere un week end da scoprire a piedi ma anche in bicicletta

Colli Euganei si stagliano nel cuore della pianura veneta con i loro inconfondibili volumi conici. La geometria quasi perfetta è il formidabile risultato di fenomeni vulcanici risalenti a oltre 40 milioni di anni fa. Si tratta di un comprensorio montuoso costituito da circa un centinaio di rilievi la cui altezza non supera mai i 600 metri.

La testata giornalistica LifeGate ha messo a punto un tour, facilmente percorribile anche in bicicletta, per visitare alcuni dei luoghi più belli della zona, dove ammirare castelli, abbazie, giardini e ville, in modo assolutamente sostenibile. Le località scelte sono: Teolo, Battaglia Terme, Valsanzibio, Luvigliano e il pianoro del Mottolone.

Valsanzibio: Giardino Barbarigo

Valsanzibio, a circa 6 chilometri da Battaglia Terme, è possibile ammirare il Giardino monumentale di Valsanzibio detto anche Villa Barbarigo, Pizzoni Ardemani: oltre 15 ettari di parco, fontane, giochi d’acqua che insieme danno vita a un raro esempio di giardino simbolico seicentesco. Qui è facile trovare artisti che dipingono tra i suoi vialetti ispirati dalla meraviglia tutt’intorno. Il giardino ha oltre 350 anni di storia: venne realizzato tra il 1665 e il 1696 da una delle più ricche e importanti famiglie veneziane, la famiglia Barbarigo, come ringraziamento a Dio per aver sconfitto la peste del 1630/31.

La caratteristica principale di questa splendida zona verde è la presenza delle fontane e dei giochi d’acqua, tutt’oggi funzionanti e molto scenografici. Particolare anche l’idea alla base del progetto: è stato concepito infatti, come una lunga passeggiata allegorica per trasmettere al visitatore un messaggio positivo di una vita dove le difficoltà si affrontano ma una soluzione c’è sempre. Passeggiando tra i vialetti di questo giardino si possono ammirare alcuni alberi secolari: qui vivono oltre 800 alberi di più di 100 diverse essenze arboree. Ancora oggi sono presenti alberi che furono piantati tra il 1664 e il 1669. Oltre il 60% delle piante presenti fanno parte del progetto originale del Bernini.

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