agnocasto fiori pianta
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Quali sono le proprietà dell’agnocasto? Scopriamole tutte, insieme agli usi e ad eventuali controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Verbenacee, l’agnocasto, il cui nome scientifico è Vitex agnus-castus, è una pianta che emana un odore simile a quello della salvia. I suoi fiori sono davvero molto belli, sulle tonalità del viola e a forma di campanella. Non a caso, l’arbusto viene spesso utilizzato a scopo ornamentale. I frutti, con una colorazione tra il rosso e il nero, hanno una forma leggermente allungata, mentre i semi sono simili al pepe nero. Originario del Mediterraneo e dell’Asia centrale, l’agnocasto cresce spontaneamente sulle sponde dei fiumi e nei letti dei torrenti. Le sue proprietà, note fin dalla notte dei tempi, sono diverse e vale la pena conoscerle. E’ antispasmodica, sedativa e ormonale.

Pertanto, l’agnocasto è indicato per il trattamento di diversi disturbi: spasmi intestinali, dolori addominali, nervosismo, irregolarità mestruali, sindrome premestruale e disturbi della menopausa. Ricco di flavonoidi, iridoidi e olio essenziale, è consigliato per tutte le problematiche collegate al ciclo mestruale, non solo a livello fisico ma anche psichico. Non solo, è indicato anche per favorire la produzione e la secrezione di latte nelle donne in allattamento e per ridurre il desiderio sessuale. L’agnocasto è in grado di contrastare anche irritabilità, alterazioni dell’umore, tensione mammaria, ritenzione idrica, meteorismo e fame nervosa.

agnocasto semi
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Agnocasto: usi e controindicazioni

L’agnocasto si trova in commercio sotto forma di frutto essiccato, tintura madre ed estratto secco o fluido. Generalmente, questo rimedio naturale si assume con un dosaggio giornaliero, che deve essere consigliato dall’erborista o dal farmacista. In ogni modo, la posologia va da 30 a 240 mg per il frutto essiccato e 40 gocce per la tintura madre. E’ bene ribadire ancora una volta, però, che è sconsigliato il fai da te, quindi attenetevi alle indicazioni degli specialisti.

Per quel che riguarda le controindicazioni, l’agnocasto non presenta particolari effetti collaterali. L’unica raccomandazione riguarda l’assunzione contemporanea con terapie ormonali e farmaci che agiscono sulla dopamina. Le donne in gravidanza o in allattamento, però, se ne devono comunque tenere alla larga.