Amiche brindisi acqua
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Quando si parla dell’acqua, un’annosa domanda salta sempre a galla: quella frizzante fa male? Scopriamo cosa dice la scienza.

Bere acqua è vitale e non è un modo di dire, ma su quella frizzante esistono tanti falsi miti che vale la pena sfatare una volta per tutte. E’ vero che fa male e che dovrebbe essere consumata soltanto una volta ogni tanto? Secondo alcuni, questa tipologia d’acqua danneggia lo stomaco, le ossa e i denti perché è più acida. La realtà, ampiamente documentata dalla scienza, è diversa.

L’acqua gassata artificialmente, quindi non quella effervescente naturale che sgorga dalle sorgenti già arricchita di CO2, si ottiene con l’aggiunta di anidride carbonica pressurizzata. Una volta disciolta in acqua, la CO2 forma l’acido carbonico (H2CO3), pertanto è vero che è leggermente più acida dell’acqua “liscia”. Per essere precisi, parliamo di un pH di 5/6 contro quello di 7/8 della naturale. Attenzione, però, perché questa acidità non è sufficiente a scatenare problematiche di stomaco, di densità ossea e di erosione dello smalto dei denti.

Al contrario, diventa dannosa soltanto quando l’acqua frizzante presenta zuccheri aggiunti, come le aromatizzate che oggi si trovano in commercio, oppure se l’acido citrico e il pH scendono sotto la soglia di 4, cosa che accade con i succhi di frutta o le bibite in lattina.

donna beve acqua bottiglia
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L’acqua frizzante non fa male

Appurato che l’acqua frizzante non fa male, c’è un altro mito che dobbiamo necessariamente sfatare: i presunti benefici sulla digestione. Anche se è vero che stimola l’espulsione di aria, la gassata non stimola il processo digestivo. C’è, però, un dato che riguarda il sapore e che vale la pena sottolineare. Per alcune persone, questo tipo d’acqua ha un gusto migliore: realtà o impressione? La scienza ci dice che è assolutamente possibile, in quanto le bollicine, sollecitando le papille gustative, generano un lieve effetto anestetizzante che la rende più piacevole.