
Avete mai provato l’acqua di cipolla? E’ un rimedio naturale antichissimo, che apporta tanti benefici, sia all’organismo che ai capelli.
Rimedio antico molto in voga ai tempi delle nostre nonne, l’acqua di cipolla apporta diversi benefici. Non è utile soltanto a combattere diverse problematiche di salute, ma anche per il benessere dei capelli. Ma, procediamo con ordine. Con proprietà antistaminiche, antibatteriche, antinfiammatorie e antisettiche, questa pianta bulbosa sfrutta l’allicina, un principio attivo che aiuta l’organismo ad abbassare l’assorbimento degli zuccheri e i livelli di colesterolo e, di conseguenza, a liberarsi di sostanze tossiche che impediscono il corretto funzionamento di fegato e reni.
Oltre all’effetto detox, simile a quello dell’acqua di carciofo, l’acqua di cipolla è utile per combattere i classici disturbi di stagione, raffreddore compreso, e i dolori muscolari. Inoltre, apporta diversi benefici ai capelli e al cuoio capelluto: non bisogna fare altro utilizzarla sulla chioma bagnata, tamponare con un asciugamano, lasciare in posa mezz’ora e lavare con lo shampoo che si usa abitualmente. In alternativa, si può tritare il bulbo fino a ottenere il succo e poi metterlo sui capelli lasciando agire per 30 minuti prima del lavaggio classico.

Come si fa l’acqua di cipolla
Preparare l’acqua di cipolla è semplicissimo. Non bisogna fare altro che mettere il bulbo o i bulbi in un recipiente pieno d’acqua e lasciar riposare per una notte intera, o comunque 12 ore. Considerate che la proporzione è una cipolla media per un bicchiere. Trascorso il tempo di riposo, si filtra e si beve al bisogno, a temperatura ambiente. Vi assicuriamo che l’odore tipico della cipolla è del tutto assente, mentre il sapore è dolciastro e non invadente.
Se preferite la versione calda, potete preparare la tisana di cipolla. Sbucciate e tagliate il bulbo, poi immergetelo in acqua e fare bollire per 15 minuti. Filtrate e bevete per due o tre volte al giorno, sempre al bisogno. Per un effetto strong, specialmente in presenza di tosse e raffreddore, aggiungete un cucchiaino di miele. Anche se questo rimedio apporta benefici, ci sono controindicazioni per il consumo interno che bisogna conoscere: è sconsigliato a quanti soffrono di patologie a carico dell’apparato intestinale, come colite e reflusso.









