acido urico risultato test
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Cosa fare per contrastare l’acido urico alto? Vediamo quali sono i rimedi naturali più efficaci e rispolveriamo i vecchi consigli della nonna.

L’acido urico alto nel sangue, in gergo medico iperuricemia, è una problematica piuttosto diffusa, che colpisce soprattutto gli uomini over 50. Può avere diverse cause, sia genetiche che legate al metabolismo, o ancora a terapie in atto. Un valore alto, generalmente superiore a 7 mg/dl, può portare alla formazione di calcoli renali oppure alla gotta. Quando i valori superano 9 mg/dl è necessario ricorrere ad una cura farmacologica, mentre con valori inferiori si possono provare alcuni rimedi naturali considerati efficaci. Senza ombra di dubbio, la prima cosa da fare è rivedere l’alimentazione. In genere, è consigliato seguire una dieta vegetariana o, almeno, ridurre al minimo il consumo di proteine animali. Inoltre, vanno evitati i cereali raffinati e privilegiati quelli integrali, il grano duro, il farro monococco, le farine semintegrali, il riso integrale, il kamut e i grani antichi.

Via libera alle ciliegie a ai frutti di bosco, ottimi se consumati durante la giornata oppure a colazione. Molto importante è anche avere una corretta idratazione, possibilmente preferendo un’acqua poco mineralizzata e a temperatura ambiente. Inoltre, consumate spesso succo di limone fresco, che favorisce l’abbassamento dei valori di acido urico. Diluito in acqua, potete anche utilizzarlo come condimento.

alchechengi frutti
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Acido urico alto: rimedi naturali efficaci

Un rimedio naturale efficace per contrastare l’acido urico alto è l’alchechengi, detta anche lanterna cinese. Con proprietà depurative e drenanti, è disponibile in commercio sia come bacca essiccata che sotto forma di infuso. Altrettanto prezioso è l’equiseto, che vanta virtù diuretiche e antinfiammatorie. Potete scegliere l’infuso, il decotto oppure la tintura madre. In alternativa optate per la linfa di betulla o la pilosella. La prima è drenante, mentre la seconda è diuretica e antinfiammatoria.

Quali sono i sintomi di chi soffre di acido urico?

L’acido urico alto comporta una serie di sintomi che possono essere più o meno accentuati da persona a persona. I disturbi più comuni sono: dolori articolari, prurito, articolazioni gonfie e arrossate, coliche renali, insufficienza renale e ipertensione arteriosa.

Cosa provoca l’acido urico alto?

Un’alta concentrazione di acido urico nel sangue è provocata solo in minima parte dallo stile di vita. Secondo gli esperti si tratta di una malattia che ha una forta impronta genetica, in quanto una delle cause principali è da rintracciare proprio nell’eccesso di introduzione di purine, ossia delle sostanze azotate che vanno a formare il DNA. Queste possono essere prodotte dal metabolismo del corpo o derivare dalla degradazione di alcuni alimenti. E’ il loro catabolismo ad originare l’iperuricemia che, se in eccesso, tende a persistere a livello del plasma.

L’iperuricemia può essere causata anche dal malfunzionamento dell’apparato renale. Tra le altre patologie abbiamo: alcune forme di tumore (specialmente per l’uso di farmaci antiblastici o per i trattamenti chemioterapici), psoriasi, glicogenosi di tipo 1, malattie renali, alimentazione ricca di purine, abuso di bevande alcoliche e diabete mellito.

Quali sono i cibi da evitare per l’acido urico?

Quanti lottano contro l’acido urico dovrebbero seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Dalla dieta dovrebbero sparire: carni come cervello, rognone, milza, polmone, fegato e cuore, selvaggina, frattaglie, insaccati, pesce azzurro quali acciughe, sardine, sgombri, molluschi e frutti di mare, condimenti come lardo e strutto, dado da brodo, bevande alcooliche (in particolare birra e superalcolici) e zuccherine (quali Coca Cola e succhi di frutta). E’ bene evitare anche la cottura fritta e soffritta.