Progetto
Il logo di "Mondolfo galleria senza soffitto", progetto che coinvolgerà, senza vincoli di tempo, il paese marchigiano

“Mondolfo galleria senza soffitto”, è questo il titolo dell’iniziativa che coinvolgerà, senza vincoli temporali, l’intero borgo marchigiano

Il piccolo borgo di Mondolfo, nelle Marche, apre la strada ad un’iniziativa dal titolo ”Mondolfo galleria senza soffitto”, che vedrà coinvolti edifici pubblici, strade, muri, marciapiedi stazioni e musei comunali.

Il progetto, legato al tema dell’arte urbana permanente, non possiede limitazioni temporanee, bensì verrà arricchito nel corso degli anni, in accordo col concetto “L’arte non deve avere né confini né restrizioni”, alla base di questa disciplina.

Questo progetto prevede un percorso di sculture, istallazioni, street art e fotografie; con l’intento di mostrare memorie storiche e sociali della città sia attraverso opere fotografiche di Mario Giacomelli, sia attraverso interventi di street art.

In questa galleria outdoor, il turista o il semplice cittadino si diletterà nella ricerca dell’opera d’arte, in una sorta di caccia al tesoro, in cui la ricompensa si travestirà di cultura.

Negli ultimi anni, infatti, l’arte di strada (anche conosciuta come “arte urbana” o come “street art”), ha subito una radicale trasformazione: sempre stata vista come un’espressione di vandalismo giovanile e sempre stata illegale; oggi è diventa un vero e proprio museo all’aria, che permette all’artista di valorizzare e di mettere in mostra il suo talento e di far conoscere al pubblico città e paesi.

“Mondolfo galleria senza soffitto” nasce con l’idea di far prendere consapevolezza dei cinque sensi e delle emozioni attraverso un percorso che immerge il visitatore nell’arte, mentre passeggia per i vicoli della città. Trasformando una selezione di scatti di Mario Giacomelli in vere e proprie installazioni site specific e unendole a vari murales realizzati da grandi artisti internazionali, il piccolo borgo marchigiano è stato valorizzato e reso celebre al pubblico, rispettando i “nuovi” capisaldi della street art.