La loro presenza adesso è richiesta sia per le partite di calcio tra squadre professioniste e sia per competizioni calcistiche dilettantistiche con capienza delle tribune superiore ai 7.500 posti.

Gli Steward degli impianti sportivi, sono gli assistenti di stadio di cui si avvalgono le società sportive organizzatrici delle competizioni calcistiche. Questa è una attività che interessa a molti giovani, specialmente studenti universitari, che in tal modo possono avere una entrata economica, anche se saltuaria, in attesa di laurearsi e di aspirare ad un lavoro stabile. Quello dello steward, infatti, è un lavoro che richiede un impegno di qualche ora (non più di 4-5) e per un giorno o due ogni quindici.

Ebbene sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto scorso è stato pubblicato il DM del Ministro dell’Interno 13 agosto 2019 di “Organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi”, che stabilisce i requisiti, le modalità di selezione e la formazione del personale incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi ove si svolgono competizioni calcistiche, di accoglienza e instradamento degli spettatori e di verifica del rispetto del regolamento d’uso degli impianti medesimi e le modalità di collaborazione del predetto personale con le forze dell’ordine. Il Decreto in parola, già in vigore, si applica agli impianti sportivi ove si svolgono competizioni calcistiche sia professionistiche e sia dilettantistiche, queste ultime solo se la capienza degli stadi dove è in programma l’incontro supera i 7.500 posti. Le attività di loro competenza sono: (1) controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi; (2) accoglienza e instradamento degli spettatori; (3) verifica del rispetto del regolamento d’uso degli impianti sportivi; (4) svolgimento dei servizi ausiliari dell’attività di polizia, relativi ai controlli nell’ambito dell’impianto sportivo, per il cui espletamento non è richiesto l’esercizio di pubbliche potestà o l’impiego operativo di appartenenti alle forze dell’ordine. Per poter svolgere detta attività è necessario possedere una serie di requisiti (di età, fisici, psicoattitudinali, culturali e di cittadinanza) che sono riportati nell’allegato A al decreto. Ovviamente viene richiesta la disponibilità a lavorare sia nei giorni feriali e sia festivi ed in orari diurni e serali.

Per poter svolgere tale attività è anche obbligatorio frequentare un corso gratuito, propedeutico all’ottenimento dell’indispensabile attestato di qualificazione professionale. Il corso dura circa due settimane. Tali iniziative formative vengono svolte direttamente dai singoli club calcistici o per il tramite delle società che si occupano della sicurezza nei singoli stadi. Lo steward guadagna poche centinaia di euro al mese, in base alle “chiamate” ricevute dalle singole società calcistiche. Per ogni partita il compenso medio varia da 20 a 40 euro netti. Anche il compenso varia da società a società. Infine l’Andes, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, ha anche predisposto l’Albo Nazionale Steward con lo scopo di raccogliere in un’unica banca dati le professionalità delle figure dello stewarding. Sul sito www.associazioneandes.it, si possono reperire tutte le informazioni utili per svolgere tale attività.