Teate scherma
Teate Scherma (Claudia Falcone/Facebook.it/ CircoloTeateSchermaASD)

Claudia Falcone, Teate Scherma e la sua Chieti: le sfaccettature di un amore fatto di sogni e stoccate vincenti

En garde, pret, allez: nella scherma il via al combattimento avviene così, richiamando l’attenzione degli atleti mettendoli appunto in una posizione di guardia, pronti a sfidarsi, occhi negli occhi, a colpi di fioretto, sciabola o spada. 
Claudia Falcone è una di quelle che ci ha messo poco a tirare giù la maschera, flettere le ginocchia e colpire perché la scherma ce l’ha nel sangue, nella mente e nel cuore.

Da bambina Lady Oscar non ha lasciato scampo alla sua generazione, tantomeno i tre moschettieri e tutti gli spadaccini del grande e del piccolo schermo; la voglia di armarsi e colpire era il suo gioco preferito, un gioco fatto di spade giocattolo e di preghiere ai genitori “voglio fare scherma, voglio fare scherma”. Chieti e dintorni non offrivano, però, soluzioni a portata di mano e così furono altri sport ad avere la meglio. Ma solo momentaneamente.

In un chilometraggio abbordabile, ad un certo punto, emerse una palestra che fu l’inizio di avventura che non ha mai conosciuto fine, Claudia la scherma non l’ha più lasciata.

Sono stata atleta per diversi anni, poi arbitro ed infine istruttore, ed è in questa dimensione che ho trovato il massimo della realizzazione personale, con l’insegnamento ai più piccoli che mi appaga moltissimo e che mi mostra “la me da piccola”, quella che voleva tirare di scherma a tutti i costi”.

Con la strada tracciata e con il desiderio di fare qualcosa per la propria città, Claudia nel 2011 insieme a suo fratello apre i battenti del circolo “Teate Scherma asd”: “Lo scopo è quello di divulgare questa disciplina principalmente nel nostro comune ma non solo, da qui la scelta di identificarci con l’antico nome della nostra città”.

Teate Scherma, uno stile tutto nuovo

Stile innovativo e didattica moderna, Teate Scherma ha abbandonato la concezione di questo sport come antico e rigido: “Questo atteggiamento innovativo ha da subito portato a risultati molto soddisfacenti, non soltanto a livello agonistico, ma soprattutto a livello di socializzazione e di equilibrio e maturazione psicologica dei giovani atleti”.

Nel frattempo quella guardia Claudia non l’ha mai abbassata: Istruttrice Nazionale di Spada, Fioretto e Sciabola, ha raggiunto il II livello della Scuola dello Sport del CONI, si è diplomata presso l’Accademia Nazionale di Scherma ed è iscritta all’elenco nazionale dei tutor per la formazione magistrale della FIS.

Il mio, il nostro interesse è prima di tutto quello di garantire che i giovani, ma anche i meno giovani, possano trovare presso la nostra sala amore per lo sport, divertimento, serenità ed una vera e propria seconda famiglia, un posto accogliente. Siamo convinti infatti che solo raggiungendo un perfetto equilibrio psico-fisico si possano ottenere anche i migliori risultati sportivi, e poi mi piace essere una delle artefici dei sogni dei più piccoli, aiutarli a crederci, e perché no, anche a realizzarli”.

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