Siamo attorniati di plastica, facciamo fatica a riciclarla o a smaltirla correttamente. Se viene abbandonata resiste per intere generazioni. Ora il risveglio è collettivo.

Abbiamo usato e gettato per anni, pensando che questa abitudine potesse durare per sempre, senza porci troppo il problema di dove la plastica andasse a finire. Giusto qualche volta ci siamo commossi davanti a fotografie di balene morte con lo stomaco pieno di sportine, ma poi la comodità ha preso il sopravvento. Oggi, quello che alla nascita è stato salutato come un meraviglioso materiale, è diventato il nostro incubo quotidiano: siamo attorniati di plastica e facciamo fatica riciclarla o a smaltirla correttamente. Se viene abbandonata resiste per intere generazioni. Ora il risveglio è collettivo, da quanto l’abbiamo amata, adesso l’odiamo e si moltiplicano le iniziative plastic-free. Anche se tanta è la plastica utilizzata dalle grandi industrie, il cui smaltimento ricade sui consumatori (pensate a quanti alimenti sono avvolti nella plastica), vi proponiamo cinque iniziative da mettere subito in pratica per cominciare a pensare a una vita senza plastica, o comunque con molta meno.

BORRACCIA

Basta con l’acqua nelle bottigliette, la modalità del monouso non è più sostenibile, è ora di munirvi di una borraccia e di mettere lì l’acqua o le bevande che vi servono quando siete fuori casa. Anche i bambini gradiranno, per loro sarà una piacevole novità. Poi potreste pensare di sostituire i bicchieri di plastica con delle tazze e lasciare le posate usa e getta a favore di posate da lavare, soprattutto quando siete al lavoro. Se poi la cosa vi intriga, un altro passo è quello di smetterla anche con le cannucce, ne esistono di metallo.

NEGOZI AD HOC

Anche se non tutti i cibi possono essere comprati senza plastica, individuate almeno un negozio virtuoso dove poter comprare le cose sfuse. Che si tratti di detersivi, col contenitore da portarsi dietro ogni volta, o di cereali, non importa. L’importante è che almeno uno lo troviate, poi vi accorgerete che, essendo più attenti a questo problema, altri ve ne salteranno agli occhi.

SCRIVETE LETTERE AI SUPERMERCATI

per invitarli a trovare soluzioni alternative. Incitateli a essere più attenti e a utilizzare packaging più ecosostenibili. Magari le multinazionali non avranno interesse, ma i supermercati che producono anche prodotti col loro marchio sì. Magari pensate che la vostra potrebbe essere solo una lettera, ma pensate se tutti i clienti decidessero di scrivere. Cercate nella vostra città i ristoranti e i bar virtuosi e segnalateli.

COINVOLGETE GLI AMICI

Fate sapere le vostre nuove abitudini e fatelo e chiedete loro di unirsi a voi. E’ importante, a questo punto, educare le nuove generazioni a uno stile diverso da quello a cui ci siamo abituati fino ad ora. Se pensate di essere i soli, sbagliate. Ecco un esempio: il Comune di Milano, all’apertura delle scuole, ha distribuito centomila borracce di alluminio per incentivare bambini e ragazze a costruire fin da subito le proprie buone pratiche di cittadini.

FATE UN CHECK DI TUTTA LA CASA

e di tutti gli oggetti in plastica che avete, dal bagno alla camera da letto. Fate una selezione di quelli che potete buttare, per non comprarli più e di quelli che potete sostituire con altro materiale, come legno o vetro. I più difficili da sostituire sono i prodotti per l’igiene personale.