Roma, Palazzo Barberini
Roma, Palazzo Barberini (Shutterstock.com)

A Palazzo Barberini, dall’8 ottobre, hanno riaperto le sale del Cinquecento. Un intervento che ha portato al loro riallestimento interessando le strutture architettoniche, l’illuminazione, le didascalie e i pannelli informativi.

A Palazzo Barberini, precisamente nell’Ala Nord del piano nobile, dall’8 ottobre hanno riaperto, completamente rinnovate, le sale del Cinquecento.

Un intervento che vede la conclusione dei lavori di riqualificazione del piano nobile di Palazzo Barberini. Questo progetto, basato su un impianto concettuale, era cominciato nel 2017 con l’Ala Sud e proseguito, nel 2019, con le sale del Seicento. Intento era quello di restituire al pubblico un percorso organico e facilmente leggibile, senza perdere di vista la storia del palazzo e delle sue collezioni.

Le 38 opere sono ora disposte secondo una migliore visibilità che integra e coordina un ordine cronologico-geografico con momenti tematici e approfondimenti monografici.

Tutti i dipinti sono posizionati alla stessa altezza, così come in linea sono le didascalie (rese ora molto esaurienti e chiare).

Il rinnovamento delle sette sale dell’ala nord ha riguardato le strutture architettoniche, l’illuminazione, le didascalie, i pannelli informativi.

Un modo per raccontare in modo diverso una collezione strepitosa, ma anche  la storia architettonica del palazzo a cui hanno lavorato Bernini, Borromini, Pietro da Cortona e la storia della famiglia che col papato  di Urbano VIII ha segnato il barocco.