IFAB
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La Fondazione no profit vuole diventare punto di riferimento indipendente a livello internazionale nel dibattito su scienza, digitale e analisi dei dati e nell’individuazione di soluzioni innovative al servizio delle persone, dei territori e delle comunità

IFAB nasce per volontà della Regione Emilia-Romagna, attraverso la Legge regionale 17 giugno 2019 n.7, con l’obiettivo di consolidare le competenze scientifiche e tecnologiche disponibili in Italia, promuovendo l’integrazione tra sistema della ricerca e sistema delle imprese. Si tratta di un’organizzazione no profit che mira a diventare un punto di riferimento indipendente e autorevole a livello internazionale, nell’ambito del dibattito scientifico e culturale che si sta svolgendo a livello globale su sviluppo umano, sostenibilità e nuova scienza. La sua mission è promuovere lo sviluppo di tecnologie nell’ambito Big Data e Intelligenza Artificiale, e di metodi scientifici innovativi da mettere al servizio di uno sviluppo umano sostenibile, secondo l’indirizzo delle Nazioni Unite.

La Fondazione, coerentemente con la sua mission, vede tra i propri soci fondatori il sistema accademico scientifico insieme a grandi imprese private. La parte scientifica della Fondazione è rappresentata dall’Associazione Big Data, che riunisce le quattro università pubbliche dell’Emilia-Romagna e i maggiori enti di ricerca italiani.

L’International Scientific Board, coordinato dal professor Luciano Floridi, è l’organo che indirizza l’operato della Fondazione, elaborando scenari di medio e lungo termine sugli sviluppi delle scienze e delle tecnologie in risposta alle sfide del millennio.

Francesco Ubertini nuovo presidente di IFAB

Francesco Ubertini è il nuovo presidente dI IFAB. La notizia è stata diffusa da un recente comunicato stampa della Fondazione. IFAB, nata nel 2020, cerca di rafforzare il legame fra mondo scientifico, accademico e dell’impresa su ricerca e progetti di innovazione tecnologica, per contribuire all’obiettivo di uno sviluppo umano sostenibile, sancito anche nel Patto per il Lavoro e per il Clima siglato dalla Regione stessa con tutte le parti sociali.

Ubertini, rettore dell’Università di Bologna, è anche presidente del CINECA, il Consorzio Interuniversitario, punto di riferimento a livello nazionale per l’innovazione tecnologica e il supercalcolo, gestore dei supercalcolatori del tecnopolo bolognese. 

“È un onore per me essere chiamato a presiedere IFAB, autorevole interlocutore internazionale e attore radicato in un territorio che negli anni è diventato un vero e proprio hub europeo su Big data e AI, grazie allo sviluppo del Tecnopolo di Bologna – afferma Ubertini -. La rapida e pervasiva trasformazione digitale e l’esplosione nella produzione di dati pongono di fronte a noi grandi sfide, ma anche enormi opportunità che dobbiamo essere in grado di cogliere in forte sinergia tra pubblico e privato, tra mondo della ricerca e mondo delle imprese”.

La capacità di integrazione tra sistema scientifico, apparati produttivi e pubblica amministrazione è più cruciale che mai. Nella capacità di questi soggetti di fare sistema, condividendo competenze e approcci, risiede infatti la principale prospettiva di rilancio del sistema produttivo europeo e di risposta ad alcune sfide globali con ricadute decisive sulla nostra società.

La dichiarazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini

“Abbiamo voluto la nascita di IFAB per avere gli strumenti attraverso i quali leggere il presente e costruire un futuro nuovo, con al centro uno sviluppo umano sostenibile – sottolinea Bonaccini -. E lo abbiamo fatto a metà 2019, quando in Assemblea legislativa approvammo la legge regionale che presentammo come Giunta sugli investimenti della Regione in materia di Big Data e intelligenza artificiale, meteorologia e cambiamento climatico, un via libera all’unanimità che dimostrò ancora una volta la capacità di fare sistema, la stessa che ci ha portato a condividere con tutte le parti sociali il Patto per il Lavoro e per il Clima. Oggi la Data Valley dell’Emilia-Romagna, con il Tecnopolo di Bologna e la Rete regionale dell’Alta tecnologia, è una piattaforma di saperi, conoscenze e capacità di supercalcolo al servizio del nostro territorio e del Paese: ancor di più con la nomina di Francesco Ubertini, IFAB potrà dare un contributo fon damentale per la transizione verso la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

Sito: www.ifabfoundation.org.