Defnder 110 Officina Ram
Il Defender 110 in offroad sulle sterrate della provincia di Ferrara (Fonte Sonja Vietto Ramus)

Gli scarichi laterali in inox lucidato ne rivelano l’animo in puro stile american truck. Ma non fatevi ingannare: oltre all’estetica c’è anche molta sostanza in questa Defender 110 preparata dall’Autofficina RAM.

Le strade della provincia ferrarese non saranno quelle degli States ma a veder sfrecciare questo passo 110 del marchio Land Rover davanti alla rocca di Stellata di Bondeno, sulla sponda destra del Po, è sembrato quasi di essere sulle mitiche highways americane. E proprio a quei capolavori di acciaio e cavalli su gomma, quei truck dai musi lunghi e affilati che le percorrono, si ispira la Defender 200tdi di Maurizio Guandalini che ne ha affidato l’allestimento alle cure dell’Autofficina RAM di Calto (Rovigo).

Dopo un passato alla guida di Mitsubishi, il proprietario è approdato in casa Land Rover affascinato dal 110 HCPU. Grazie alla sapiente preparazione di Mirco Rigobello che alla semplicità LR ha abbinato accessori di fabbricazione artigianale creando una fuoristrada dall’animo dannatamente americano, questo mezzo a trazione integrale è diventato uno dei 4×4 più originali presenti nel panorama off road italiano.

Robusto e affidabile, dopo un’attenta revisione a motore e meccanica, il pick up è diventato un perfetto mix di tecnologia e soluzioni estetiche, oseremmo dire, assolutamente uniche. Ad alimentare questa Defender HCPU, acronimo di High Capacity Pick Up, è un cuore propulsore da 2.5 cc di cilindrata che eroga 107 CV e su cui il preparatore di Rovigo è intervenuto rettificando e revisionando ogni parte del motore e della testata.

Immatricolato nel 1992, il 200tdi 4 cilindri in linea monta una turbina di derivazione 300tdi, regolata alla pressione di 1.2 bar. Fra le modifiche più evidenti apportate al 110 c’è quella al filtro dell’aria che è stato posizionato sul cofano motore accorciando la lunghezza dell’aspirazione e configurando l’entrata dell’aria fronte marcia con un sistema di flussaggio che impedisce l’ingresso dell’acqua, soluzione progettata appositamente per questo veicolo in quanto adibito a lunghe percorrenze e traino piuttosto che off road impegnativo. Per il filtro aria se n’è scelto uno di tipo sportivo della K&N.

Completamente di serie invece l’impianto elettrico del pick up a cui sono stati però abbinati una serie di fari supplementari: nello specifico 2 punti luce da 100 W l’uno con diametro 25 cm trovano spazio sul bull bar anteriore; 4 all’anteriore, sempre da 100 W ognuno, con diametro 22 cm; 2 da 55 W posizionati posteriormente sulla cabina del Defender. Completano l’equipaggiamento 2 lampeggianti; le luci di ingombro superiori, frontali, laterali e posteriori; un faretto di retromarcia da 55 W e diametro 10 cm; luce di cortesia interna alloggiata nel cassone posteriore. Originale anche il reparto freni di questo LR 110 su cui il preparatore ha effettuato un’accurata revisione di ogni singola parte sostituendo i vecchi dischi, pastiglie, pinze e tamburi posteriori con altri nuovi.

Fiore all’occhiello di questa preparazione sono gli accessori home made realizzati dalla RAM per equipaggiare esternamente il pick up a iniziare dal paraurti anteriore: in acciaio inox 316 spessore 3 mm, il front bumper ha bull bar integrato a cui si affiancano due aste su cui sono alloggiati faretti di ingombro bianchi e rossi. In sostituzione delle pedane laterali sono state adottate due barre tubolari sottoporta dotate di gradino d’appoggio mentre al posteriore vi sono due robusti cantonali, anch’essi in inox lucidati a specchio, a protezione della carrozzeria. A conferire alla Defender quel caratteristico look da american truck sono soprattutto i due scarichi laterali fabbricati artigianalmente dall’officina di Calto, su indicazione del proprietario, in acciaio inox diametro 70 mm (e spessore 2), che come tutti gli altri accessori silver risaltano sulla carrozzeria rossa del 110.

L’impianto di scarico è così di tipo diretto, senza silenziatore e con due uscite laterali che finiscono sopra la cabina del pick up, racchiuse da un paracalore in alluminio a protezione da scottature. Oltre al filtro dell’aria sul cofano motore trova spazio un deflettore in inox posizionato anteriormente sulla carrozzeria così come sopra il parabrezza, per evitare fastidiosi riflessi causati dai raggi solari, è stato scelto di installare un pratico parasole in inox.

Sul tetto della cabina dell’HCPU si è optato per l’installazione di un altro deflettore su cui fanno bella mostra di sé le luci di ingombro che derivano dagli autocarri. Il cassone di questo 110 pollici è stato interamente rivestito in alluminio mandorlato e chiuso superiormente per impedire alle intemperie di danneggiare l’attrezzatura (fra cui taniche di carburante e acqua, compressore, generatore, ricambi….) sempre custodita all’interno. A realizzare la copertura è stata la Ferridea di Sermide, azienda del mantovano specializzata nella lavorazione del ferro.

Il preparatore ha infine aggiunto dei parafanghi posteriori in plastica in sostituzione di quelli di serie. A impreziosire la carrozzeria total red – con la Union Jack che spicca sulle fiancate – vi sono rifiniture in mandorlato scelte per rivestire parafanghi, cofano, sottoporta e cantonali posteriori. Anche l’interno del 110 non è meno interessante. L’Officina RAM ha realizzato una plancia, verniciata nella stessa tonalità della carrozzeria, con tre inclinazioni verso il guidatore in cui trovano spazio gli interruttori di tipo aeronautico con led di attivazione che comandano le varie utenze, dai fari ausiliari anteriori e posteriori alle luci di cortesia interne e del cassone sino alle prese 12 volt multiple e singole.

In sostituzione della tradizionale chiave per l’accensione del motore, questa Defender si avvia tramite un apposito pulsane che si trova posizionato a centro della plancia. Tra le dotazioni che equipaggiano la 4×4 ci sono il navigatore satellitare integrato della Garmin e la radio JVC con schermo da 6,2 pollici collegato ad una telecamera alloggiata posteriormente nella parte alta della sponda del cassone. Non mancano inoltre la strumentazione per la pressione del turbocompressore, dell’olio e il voltmetro.

Originali Land Rover volante, pedaliera e sedili. Fra le due sedute anteriori, sopra il cubby box, è stato invece alloggiato un pratico tavolino con braccio estensibile su cui vi sono computer, tastiera e CB portatili. Il proprietario ha poi optato per non modificare l’altezza originale del 110 intervenendo però sulle varie componenti dell’assetto sostituite da altre più performanti: sono così state adottate boccole in poliuretano, shock absorbers Terrafirma Prosport lunghezza standard, molle originali Land Rover heavy duty e ammortizzatore di sterzo anch’esso Terrafirma. A completare il reparto sospensioni sono gli pneumatici Bridgestone Dueler A/T nella misura 7.50 R16 montati su cerchi Dakar da 16” con ET +8.