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Fabrizio Bruno con la sua Panda 4x4 nel deserto della Libia (Fonte Fabrizio Bruno)

L’incredibile esperienza di un’utilitaria made in Italy in un rally africano: Fabrizio Bruno, istruttore e professionista di sport estremi, racconta la sua avventura a bordo di una Fiat Panda 4×4 nel deserto libico.

Fra le sue passioni ci sono anche il parapendio, il deltaplano, la mongolfiera, il rafting, la mountain-bike e lo snow-board. E, ovviamente, i motori, a due e quattro ruote.

Nato nel 1960 in provincia di Cuneo, Fabrizio Bruno da decenni organizza e partecipa a viaggi e spedizioni nei luoghi più affascinanti del pianeta sia come consulente per tour operator e privati che come sportivo professionista. “Il mio amore per i motori mi ha portato sin da giovanissimo a confrontarmi con sfide, viaggi e competizioni legate a questo particolare tipo di attività – spiega Fabrizio – Negli anni ho affrontato il Sahara a bordo di una Renault, conquistato il 4° posto alle finali internazionali USA del Marlboro Adventure Team, vinto in Oman nel 1997 il Trofeo Goodrich, ottenuto un terzo piazzamento al Land Rover Experience e partecipato al Camel Trophy Driving Program, una delle scuole di fuoristrada più prestigiose al mondo“.

Test driver per diversi marchi automobilistici, Fabrizio è stato anche protagonista di un rally raid in Libia, alla guida di una Panda 4×4, navigato da Marco Piana. Un’emozionante avventura raccontata nelle 108 pagine di “Una Panda fra le dune”, Graphot Editrice.

“Ho scritto questo libro perché per me la scrittura rappresenta da sempre una delle più grandi passioni assieme al viaggio, all’avventura, al volo, alla determinazione di spostare un pò più in avanti i limiti dell’uomo e alla voglia di correre gestendo un motore rombante – racconta Fabrizio – Ho approfittato di una serie di fortunate coincidenze per unire tutto quanto”.

Come ha avuto inizio questa tua avventura motoristica in terra d’Africa?

“Era il 2006. Il gruppo IFAS, con il consenso di Fiat e sotto lo sguardo attento di Abarth e del Reparto Corse Fiat mi aveva offerto la possibilità di essere il suo pilota ufficiale in un rally adventure internazionale, seppure con un budget relativamente limitato. In caso di successo mi avrebbero celebrato, in caso contrario invece nessuno avrebbe parlato di me e “la storia” mi avrebbe inserito nel lungo elenco di driver meno fortunati e poco capaci che con la loro iscrizione contribuiscono però a tenere in piedi il mondo di queste costosissime, pericolose e meravigliosamente folli competizioni, ma che nessuno ricorda più. La possibilità datami di decidere a quale competizione partecipare e la disponibilità di un’ottima organizzazione (meccanici, assistenza, officina Ferrari, ecc.) mi permisero di scegliere un “campo di battaglia” molto familiare: piste che in parte conoscevo molto bene, alla guida di un mezzo piccolo e poco potente ma preparato al meglio per essere temibile tra le dune del mio Sahara che adoro e nel quale vivo buona parte della mia vita”.

Un po’ di esperienza, un pizzico di fortuna, tanta capacità di adattamento e di sopportazione, un bravo navigatore e un’incrollabile determinazione hanno accompagnato Fabrizio al traguardo: primo di classe e sesto assoluto a circa due ore dal primo e a oltre 56 dal settimo!

“Festeggiamenti, complimenti, gioia, sponsor e la promessa celebrazione della piccola Panda, Piki Poki come l’avevano soprannominata gli altri concorrenti al volante di prototipi da oltre 200 HP – conclude Fabrizio – A quel punto non potevo certo tirarmi indietro, un’occasione simile non si sarebbe più ripetuta, dovevo raccontare la storia, in prima persona, di un rally africano visto da dentro!”.

Sito ufficiale www.fabriziobruno.it