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In queste ultime ore sta girando parecchio on-line la notizia circa una commercializzazione di un SUV da 8 posti con una grandissima autonomia. Il dubbio è l’effettiva realizzazione nei prossimi anni. 

Il mondo del web è un mondo strano, costernato da tutta una serie di informazioni che arrivano da ogni singola parte del mondo. Tramite il sito web una azienda startup può annunciare al mondo intero di essere in grado di produrre un qualsiasi prodotto senza mai averlo fatto effettivamente vedere. È quello che ha fatto esattamente la startup statunitense Triton con la presentazione di un SUV da ben 8 posti e 1100 km di autonomia. 

L’azienda ha deciso anche di effettuare una richiesta a tutti coloro che sono interessati a questo veicolo, ovvero depositare una somma pari a circa 140.000 dollari per il pre-ordine. 

Anche se non sono state effettuate e rese note fotografie pubbliche di questo bestione, la casa automobilistica, con sede negli Stati Uniti, ha affermato che sarebbe in grado tranquillamente di andare a rivoluzionare il mondo delle vetture elettriche. 

Il suo piano è quello infatti di andare a sfidare apertamente Tesla, andando a creare qualcosa che mai nessuno è andato attualmente a tradurre. 

Da un punto di vista estetico, si nota come questo bestione da oltre 5 metri di lunghezza, sia stato sviluppato con un linea prettamente statunitense. 

La società afferma inoltre che il veicolo avrà un accelerazione inferiore a 3 secondi per scattare da 0 a 100 km orari, tutto merito delle batterie la cui capacità totale sarà di 200 kWh. 

A tal riguardo viene quindi spontanea una semplice riflessione. Ipotizzando che effettivamente il processo costruttivo potrebbe essere effettivamente realizzato, viene da domandarsi allora come mai aziende già funzionanti e già strutturate come ad esempio Tesla e Audi non abbiano deciso di investire in ricerca e sviluppo su SUV di grandi dimensioni. Questi veicoli sono infatti molto apprezzati negli Stati Uniti, il cui mercato non può che andare a crescere nei prossimi anni. Staremo quindi a vedere se le promesse effettuate da questa startup statunitense diventeranno realtà

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