Suzuki Challenge 2022
(©Ufficio Stampa Suzuki Italia)

A Alfio Bordonaro su Grand Vitara il primato nel Suzuki Challenge e nell’Italiano

Un 2022 da ricordare per Suzuki, che ha concluso la stagione con il triplice trionfo nel Costruttori del Campionato Italiano Cross Country, anche in quello riservato ai Veicoli di Serie T2, oltre al successo nella classifica Piloti. La casa di Hamamatsu conta quattro vittorie su sei appuntamenti nel corso della serie nazionale dedicata ai fuoristrada.

A questi primati si è aggiunta la conferma del Suzuki Challenge, la serie promossa ed organizzata all’interno del massimo campionato, che ha offerto riscontri importanti per tutti i modelli della gamma giapponese, compreso l’ottimo debutto del nuovo Suzuki Jimny in configurazione T2. A portare a casa il trofeo monomarca è stato Alfio Bordonaro, con doppi festeggiamenti grazie anche alla vittoria nel campionato. Al catanese affiancato da Roberto Briani è bastato un secondo posto siglato nell’ultima gara al Baja delle Marche a metà novembre per laurearsi Campione Italiano, nonché nel Suzuki Challenge davanti a Mauro Cantarello e Andrea Luchini, entrambi a 111 punti. Un risultato non scontato, soprattutto dopo un inizio di stagione in salita su vettura di Gruppo T2. Situazione che si è però ribaltata all’appuntamento mondiale dell’Italian Baja, dove la coppia neo campione ha gareggiato a bordo della Suzuki Gran Vitara di Gruppo T1.

Massimo Nicoletti, responsabile tecnico e organizzativo del Suzuki Challenge: “La stagione si è conclusa molto bene. Siamo soddisfatti, Bordonaro oltre al trofeo si è aggiudicato il titolo piloti nel Tricolore, mentre Suzuki il campionato Costruttori. È stato un anno quasi da record: siamo arrivati a 14 iscritti globalmente, abbiamo avuto un po’ tutti, anche i fratelli Farina con la vecchia Vitara da 2600 cilindri di Gruppo TH, con più di 30 anni di vita. È stata una bella festa per Suzuki, con la soddisfazione finale del titolo. Poi i nostri piloti sono anni che corrono con noi, Luchini da 20 anni, Bordonaro da più di 10”.

Alfio Bordonaro, vincitore Suzuki Challenge – Campione Italiano Cross Country 2022: “Questa stagione l’abbiamo iniziata con la vettura di Gruppo T2. Abbiamo fatto la prima gara dove siamo stati primi fino agli ultimi sei chilometri, ma poi ci siamo dovuti ritirare. Nella seconda siamo arrivati primi assoluti, mentre in Grecia abbiamo avuto un problema al termostato e ci siamo dovuti ritirare. Avevamo perso le speranze sia per vincere l’italiano che il Trofeo. Da lì ho guidato la vettura di Gruppo T1 che aveva portato Lorenzo Codecà alla lunga serie di titoli, e la situazione è migliorata. All’Italian Baja, a Pordenone, abbiamo vinto sia nell’Italiano che nel Trofeo, è stata una gara impeccabile e ci abbiamo creduto di nuovo. Ci siamo avvicinati al primo posto fino in Sardegna, dove alla terza prova speciale abbiamo fatto la gara con una marcia sola. Nell’ultima gara nelle Marche abbiamo gestito quanto meglio possibile. Siamo contenti della macchina perché la Gran Vitara, gestita da Aticar di Maranello, è stata molto affidabile. Il prossimo anno cercheremo di confermarci con il T1 nell’Italiano e nel Suzuki. L’abbiamo gestita bene grazie anche all’assistenza, perché la macchina è stata sistemata in modo impeccabile, non abbiamo avuto nessun problema. Quando la macchina è affidabile ci si concentra principalmente sulla guida. Ci tengo a ringraziare anche i miei sponsor”.

Roberto Briani, navigatore vincitore Suzuki Challenge – Campione Italiano Cross Country 2022: “E’ stata una bellissima sensazione e una bella stagione, dopo 20 anni sono tornato a vincere il Campionato Italiano con un catanese. Nel cross country ci sono nato. La prima gara sembrava iniziata abbastanza bene, ma all’ultima speciale abbiamo rotto il motore. Siamo andati all’Adriatico e abbiamo vinto: lì è stata la svolta perché Alfio ha cominciato ad assimilare le note, che non è facile. C’è stato un buon feeling da subito e siamo riusciti a vincere agevolmente. In Grecia abbiamo preso pochi punti. Poi a luglio abbiamo deciso di cambiare macchina: siamo saliti sul Grand Vitara T1 e sembrava di conoscerlo da 20 anni. A Pordenone abbiamo avuto qualche problema e abbiamo perso due minuti. Nelle altre due speciali abbiamo preso polvere, ma nonostante tutto siamo riusciti a vincere, una gara importante con coefficiente alto. Poi purtroppo al Vermentino abbiamo rotto la frizione e abbiamo fatto due speciali in terza, abbiamo raccolto quello che potevamo raccogliere. È stata una bellissima battaglia contro i cugini Trivini. Siamo andati all’ultima gara al Marche cercando di fare del nostro meglio, con un secondo assoluto siamo riusciti a vincere il campionato. Alfio va molto forte, è un gran pilota e mi trovo molto bene con lui. Anche nel Suzuki è stata una bella battaglia con Cantarello e con Luchini, con la vettura di Gruppo T1 siamo andati un pelo più forti. Sono molto soddisfatto e molto contento, per il 2023 ci sono buone prospettive, cercheremo di confermarci nel Campionato Italiano e nel Trofeo, e vediamo se riusciamo a fare qualcosa in più a livello Europeo. Dobbiamo sistemare la macchina, sto puntando a partecipare in Spagna o in Ungheria con Alfio”.