Toyota ha un pensiero preciso sulla transizione ecologica (Robert Bodnar T / Shutterstock.com)

La casa automobilistica giapponese ha deciso di non firmare l’intesa per fermare definitivamente la produzione delle auto endotermiche entro il 2040.

Toyota è sicuramente una delle case più grandi al mondo ed è in grado di poter decidere i prossimi step della propria produzione. Il recente incontro cop26 è stato fatto molto per la mobilità sostenibile.

La casa giapponese però si è defilata e ha deciso di non firmare l’accordo che impegnava la vendita e la produzione di veicoli endotermici entro il 2040. Secondo la casa automobilistica infatti non ci sono le condizioni per tale transizione.

Sono chiaramente disposti a accelerare e sostenere la transizione a zero emissioni ma dove esistono forme di infrastrutturali e le condizioni economiche oltre che la disponibilità del cliente.

In molte aree del mondo come ad esempio l’Africa oppure l’Asia ma anche il medio oriente, non è ancora presente un contesto operativo idoneo per promuovere il trasporto a zero emissioni.

Toyota ha quindi deciso di non sottoscrivere tale accordo in quanto è necessario maggiore tempo. Non è contraria alla mobilità sostenibile, anche perché moltissime sue vetture sono ibride o completamente elettriche all’interno della propria lineup.

È difficile però, secondo Toyota, impegnarsi a livello globale su tale posizione.

L’accordo è stato invece sottoscritto da General Motors, Ford, Volvo, Mercedes e Jaguar. Altre case automobilistiche come ad esempio Volkswagen oppure BMW, Renault, Nissan, Honda, Stellantis, Hyundai-Kia e anche Toyota hanno deciso di non sottoscrivere per accordo.

Anche alcuni paesi tra i più potenti al mondo hanno deciso di non sottoscrivere neanche loro quest’accordo come ad esempio la Cina e gli Stati Uniti, ma anche l’Italia, insieme a Francia e Spagna.

Scendendo nel dettaglio notiamo come le vetture elettriche siano forti nel vecchio continente in Cina e negli Stati Uniti ma non nelle altre aree del mondo.

In Europa inoltre le vetture elettriche sono di più di quelle vendute in territorio cinese, mentre negli Stati Uniti la crescita è importante ma siamo ad appena 300 mila vendute.

In Africa invece stiamo parlando di poco più di 1500 unità vendute quasi esclusivamente concentrate in Sudafrica. Ecco quindi che sebbene il futuro si elettrico, dobbiamo considerare anche una progressiva diversificazione delle vetture tra paesi più o meno sviluppati e con maggiori infrastrutture per capire tale aspetto.