Toyota e Snam insieme per uno progetto sulla mobilità ad idrogeno (Shutterstock.com)

Il colosso Automotive giapponese insieme all’azienda Snam, ha realizzato un memorandum d’intesa per valutare un’opportunità di sviluppo dell’idrogeno in determinati progetti di mobilità.

Il nostro bel paese è da sempre al centro delle economie globali. Toyota è molto attenta al territorio italiano e per questo motivo ha realizzato un memorandum d’intesa insieme a Snam e CaetanoBus.

L’obiettivo è quello di valutare il potenziale dell’idrogeno con iniziative che potrebbero essere interessanti per una catena di valore a 360°.

Non abbiamo semplicemente lo studio della realizzazione di veicoli di varia natura a idrogeno, ma della distribuzione completa della catena del valore a idrogeno. Parliamo quindi della logistica anche e della distribuzione e rifornimento.

Tutti noi sappiamo che l’idrogeno ha pochissime stazioni di servizio in Italia e in Europa. Se veramente vogliamo pensare di realizzare una svolta ecosostenibile in ambito a idrogeno, dobbiamo considerare quindi di accelerare su tale ambito.

Grazie a questo accordo realizzato tra le aziende c’è quindi una volontà di un’analisi congiunta e di sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative.

Siamo partiti quindi da un accordo che potrà avere successivamente degli accordi vincolanti siglati in successivi e futuri momenti.

Toyota investe già da 25 anni all’interno del mondo dell’idrogeno e ora più che mai è il momento di sviluppare la svolta ecosostenibile per comprendere se questa forma di propulsione possa essere un alleato prezioso all’elettrico.

Come tutti noi sappiamo il motore elettrico e il motore idrogeno sono due forme di propulsione completamente diverse. Sviluppare un’intera mobilità sostenibile sull’elettrico potrebbe avere delle ripercussioni in termini di costi di installazione delle colonnine ma anche del costo dell’energia elettrica complessiva.

Speriamo quindi che con questa collaborazione si arrivi quanto prima ad una soluzione ottimale per far entrare in modo importante l’idrogeno nella mobilità sostenibile di tutti i giorni quanto prima.