Suzuki-Rally-Cup-Scalzotto
Andrea Scalzotto impegnato sui tracciati lariani del trofeo Suzuki (Fonte Ufficio Stampa Suzuki)

Andrea Scalzotto e Nicola Rutigliano si portano a casa il Trofeo Suzuki Italia 2020. Ottime le prove dei più giovani a bordo delle vetture giapponesi

È stata una gara combattutissima quella che si è corsa sugli asfalti lariani del Trofeo ACI Como, grande finale Nazionale della Coppa Rally di Zona ACI Sport e round conclusivo della Suzuki Rally Cup

Una sfida iniziata venerdì scorso, 6 Novembre, tra i sedici equipaggi a bordo di Suzuki, scelte tra i modelli sportivi SWIFT 1.6 Sport R1, SWIFT 1.0 Boosterjet R1 oppure Racing Start e Baleno 1.0 Boosterjet, che ha messo subito in luce Ivan Cominelli. Il pilota svizzero, insieme a Igor Leone Fieni, si è aggiudicato la prima prova di Alpe Grande. Cominelli ha però dovuto abbandonare le sfide il giorno dopo per un braccetto rotto alla sua Swift R1. Destino simile per l’aostano Simone Goldoni insieme ad Eric Macori, trasparente ai fini della classifica di trofeo in corsa con la sua Swift Hybrid nella categoria Classe R1 Ibr. Naz. penalizzato da una toccata che lo ha costretto al ritiro sulla penultima prova.

Spazio, dunque, per i più attesi del monomarca di casa Hamamatsu. In quattro si sono messi in evidenza per la vittoria assoluta della gara lariana. Simone Rivia, Andrea Scalzotto, ma anche Nicola Schileo e Igor Iani. I quattro sfidanti su Swift R1 gommate Toyo Tires si sono alternati negli scratch del day 2 (sabato 7) dove Scalzotto si è imposto su entrambi i passaggi della lunga prova di Sormano, valida come prima power stage del trofeo. Dal canto suo Rivia, passato al comando dell’assoluta nella prima frazione di gara del sabato, ha realizzato i migliori tempi sulle prove di Bellaggio e sul secondo passaggio della Alpe Grande qui appaiato con il giovanissimo Iani. Bravo fino alla fine, l’under25 con Nicola Puliani, è stato colpito dalla sfortuna mancando il traguardo finale per la rottura della sua vettura durante l’ultimo trasferimento. In chiusura sugli 11 chilometri della Bellagio, ultima frazione cronometrata in programma valida come seconda power stage del trofeo, Schileo navigato da Gianguido Furnari, su Swift 1.0 turbo R1, si è messo in luce come il più veloce in prova.