SilkWayRally 2021

Dieci tappe alla scoperta di Russia e Mongolia con 3300 km di speciali: ecco i numeri della decima edizione del rally raid che andrà in scena dall’1 all’11 Luglio

Dalla taiga russa ai monti Altai passando per la vastità delle steppe fino alle dune mongole: è un mosaico di paesaggi e terreni quello che attende i concorrenti del Silk Way Rally quest’estate. Dopo Irkutsk nel 2019, a luglio sarà la città russa di Omsk a ospitare per due giorni (30 Giugno e 1° Luglio) le verifiche tecniche e amministrative e il podio di partenza del rally raid organizzato da Vladimir Chagin. I concorrenti partiranno poi per 2 tappe nel cuore della Siberia orientale e della taiga russa prima di affrontare l’Altai, i suoi grandiosi paesaggi montuosi e le piste impegnative per l’ultima stage in Russia.

Cambio di paese e di scenario dalla 4^ giornata che sarà anche la prima delle 7 da disputarsi in Mongolia. Piloti e co-driver andranno alla scoperta della terra del “Cielo Azzurro”, su un percorso dove i trasferimenti saranno più brevi e le speciali più lunghe, alternando medie montagne, laghi, immense steppe e zone di dune. Proprio qui, fra navigazione e guida, piste veloci e tecniche, tutti gli ingredienti del rally raid saranno presenti nell’immensità desertica del paese di Gengis Khan.

Unica gara della stagione valida sia come round della FIA Cross-Country Rallies World Cup che del calendario FIM World Rally Championship, il Silk Way Rally offrirà 10 tappe, inclusa una “marathon” (per tutte le categorie) con 3300 km di prove speciali su un totale di circa 5400 km, il tutto senza alcun giorno di riposo.

Il rally si concluderà l’11 luglio in Mongolia, a Ulaanbaatar, la capitale più fredda del mondo ma con una popolazione nota per essere fra le più accoglienti.

“Dopo un anno difficile per tutti in cui le opportunità di evadere dalla vita quotidiana sono state estremamente rare, il nostro obiettivo è offrire quel senso di libertà e avventura che manca così tanto – commenta Luc Aphand, Direttore Sportivo del Silk Way – Il rally sarà come una bolla di ossigeno per tutti i partecipanti. Dopo un primo passaggio in Mongolia qualche anno fa, sarà di nuovo questo suggestivo paese il protagonista del nostro evento motoristico ma su un percorso diverso, tracciato da ovest a est, alla scoperta di nuovi territori. Un mix perfetto tra zone montane, steppe e dune. Sono sicuro che sarà una grande gara che piacerà ai concorrenti”.

Fra le novità dell’edizione 2021, oltre all’arrivo a Ulaanbaatar, gli organizzatori hanno ideato e promosso il G-Moto Challenge, un pacchetto “all inclusive” dedicato ai motociclisti amatoriali. Per agevolare chi desidera partecipare su una due ruote al Silk Way Rally, a un costo contenuto, è stata istituita questa nuova categoria, limitata ai primi 15 interessati, riservata a piloti dilettanti (non facenti parte dunque della lista prioritaria dei riders FIM né della lista ASO Elite) e che si iscrivono senza alcuna assistenza.

Trasporto da Parigi (sia all’andata che al ritorno) della moto oppure del quad, con una cassa (ricambi/attrezzi), un set di 2 ruote e 2 pneumatici, materiale per dormire e ad ogni bivacco fornitura di un’area riservata attrezzata con gli strumenti necessari, sono i servizi che compongono il pacchetto, oltre a quelli già compresi nell’iscrizione alla gara motociclistica.

Al Silk Way Rally 2021 sarà inoltre possibile iscriversi (una quindicina i veicoli ammessi) all’Historic Adventure, gara di regolarità in cui sfidarsi con auto da rally fuoristrada o camion prodotti fino al 2000. Le iscrizioni in questa categoria sono aperte sino al 15 maggio.

Per maggiori informazioni www.silkwayrally.com