Controlli rafforzati durante la notte, stretta per chi provoca incidenti sotto l’effetto di alcol e droga, ma anche prevenzione nelle scuole e l’ipotesi di rendere obbligatorie targhe e casco per i monopattini

Il governo Meloni prova a mettere un freno alla strage sulle strade, dopo i tanti eventi tragici che nelle ultime settimane hanno coinvolto soprattutto ragazzi giovanissimi. Il tema della sicurezza stradale è stato affrontato in un primo incontro con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, quello dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, e con il capo della Polizia Lamberto Giannini, dove è stato preso un primo impegno comune sul tema e fissata una road map. A gennaio sarà convocato un tavolo tecnico, allargato anche al Ministero della Giustizia. Già stato deciso un incremento dei controlli, per gli spostamenti durante le feste di fine anno e anche nelle fasce notturne.

Si profila anche un nuovo intervento per modificare il Codice della strada e anche le scuole saranno maggiormente coinvolte in progetti di educazione: è allo studio la possibilità di attribuire crediti scolastici legati ad attività di informazione e prevenzione. Sotto la lente, nell’incontro al ministero dei Trasporti, il funzionamento della patente a punti, ed è stato fatto anche un focus sulla tutela dei ciclisti. Sono 220 quelli che hanno perso la vita nel 2021. E c’è poi sul tavolo l’idea di rendere obbligatorie targhe e casco per i monopattini. Proposta quest’ultima che fa storcere il naso alle imprese. L’associazione di categoria Assosharing è disponibile a introdurre l’obbligo della targa, ma “per quanto riguarda l’obbligo di casco per i maggiorenni, la misura renderebbe l’Italia un’anomalia su scala europea“, propone invece di inasprire le sanzioni per chi trucca i mezzi per aumentarne la velocità.