Paolo Calabria MAN
(©Sonja Vietto Ramus)

Assieme a Loris Calubini e Carlos Alberto Vina, sarà alla guida del MAN Tga 480 in categoria “truck”

Ritorno in terra africana per Paolo Calabria e il suo MAN Tga 480: dopo la partecipazione al Tunisia Desert Challenge dello scorso aprile, l’imprenditore e pilota bresciano scenderà in pista sui tracciati del Rallye du Maroc, in programma dall’1 al 6 Ottobre.

Affiancato dall’amico Loris Calubini e navigato da Carlos Alberto Vina, industriale argentino alla sua prima esperienza nei rally raid, Calabria dovrà vedersela con altri sette equipaggi iscritti in T5 (categoria truck), affrontando, alla guida del suo Tga 480, un percorso di 2.319 km, di cui 1.506 di prove speciali e 824 di trasferimenti.

Sei le prove speciali di questa 22^ edizione del rally che vedrà i concorrenti partire da Agadir per dirigersi verso sud, lungo la costa atlantica. Al prologo Agadir-Agadir seguiranno le tappe Agadir-Tan Tan, Tan Tan-Laayoune, Laayoune-Laayoune, Laayoune-Tan Tan e Tan Tan-Agadir. Una full immersion a trazione integrale, organizzata da David Castera, che si preannuncia sin d’ora più agguerrita che mai, visto il parterre di piloti ai nastri di partenza.

Dopo la Tunisia, il Marocco. Perché proprio un rally raid in territorio marocchino per rimetterti alla guida del MAN? “Sostanzialmente ho deciso di iscrivermi e partecipare a questa gara perché mi attira il fatto che sia valida come prova di Campionato del Mondo FIA – spiega CalabriaMi aspetto un livello organizzativo molto elevato e un percorso tutt’altro che facile anche se, dal punto di vista tecnico, non penso possa discostarsi di molto rispetto a quello di aprile in Tunisia dove i tracciati sono stati davvero estremi e impegnativi. Il Marocco è fra i paesi che mi hanno sempre affascinato ma che, per mille motivi, non ho mai avuto occasione prima di visitare. Quando ho pensato a quale rally iscrivermi in autunno la scelta del Marocco è stata quasi scontata: mi è sembrata l’occasione perfetta per rimettermi in gioco come pilota oltre che per conoscere un’altra realtà africana. Sono certo che sarà un’esperienza interessante potersi confrontare con i grandi protagonisti dei rally raid presenti a questa competizione. E poi sarà un ottimo test per mettere alla prova e valutare la reale bontà di alcune modifiche apportate al MAN”.

A proposito, il Tga 480 cos’avrà di diverso rispetto alla configurazione con cui ha preso parte alla gara in Tunisia? “Per iniziare abbiamo provveduto a sostituire le vecchie balestre con un modello più robusto e performante per evitare, per quanto possibile, problemi di rotture come successo, invece, in una tappa tunisina. Fra gli altri interventi apportati, si è scelto di sostituire il turbo di serie del 480 con un “Garrett” specifico per l’utilizzo in questa tipologia di gare, cosa che ci ha permesso di guadagnare qualche cavallo in più, 50-60 all’incirca” – prosegue Calabria che sarà schierato allo start di Agadir con i colori del CMC Team/Orobica Raid.

Prototipo 4×4 motorizzato MAN 12.800 cc., il Tga 480 è equipaggiato con ammortizzatori Reiger e cambio ZF Ecomat, installato in sostituzione di quello meccanico. Ma come è nato il progetto di questo truck da competizione? “Dopo aver partecipato a diversi rally raid, ho deciso che era arrivato il momento di realizzare, partendo da zero, un camion da schierare fra i prototipi. Così, dopo aver acquistato un Tga di serie da cui sono stati presi motore, cambio e cabina, ne ho curato, in prima persona e con grande soddisfazione, non solo la progettazione dal telaio alla trasmissione, ma l’intera realizzazione – conclude Calabria – L’aiuto di un gruppo di appassionati all’interno della mia azienda (CMC Industries, ndr) e di Loris Calubini, è stato fondamentale: ad iniziare da Marco Cuter che mi ha affiancato nella progettistica meccanica, sino a Cristian Defendi, Angelo Piacentini e Stefano Moser che ne hanno curato la parte elettrica e relativa al software. Una preziosa collaborazione me l’ha fornita anche l’ingegner Fabrizio Losi della ZF che ha saputo consigliarmi nello sviluppo del nuovo cambio così come gli ingegneri Davide Bionaz, Eugenio Tiziani e Witold Chmielewsky della Meritor, azienda statunitense di componentistica automotive”.

Portacolori dell’Italia, assieme agli amici Claudio Bellina, Bruno Gotti e Oscar Mor (in gara su Iveco Powerstar), Calabria/Calubini/Vina affronteranno il Rallye du Maroc con il numero 507.

Durante il Rallye du Maroc, ad occuparsi della manutenzione giornaliera al MAN di Calabria, sarà Andrea Sierchio, ingegnere responsabile dell’assistenza nell’azienda CMC Industries, coadiuvato da Giorgio Usanza, titolare, nel bresciano, di un’autofficina specializzata in camion.