RFC Urali 2021

Confine naturale fra l’Europa e l’Asia, la catena montuosa che si estende dalla costa del Mar Glaciale Artico fino al fiume Ural e al Kazakistan nord occidentale ha ospitato un’altra prova targata RFC

Svoltasi nel mese di settembre, a questa manche del circuito RFC ha partecipato un numero di equipaggi inferiore rispetto alle passate edizioni (per via delle restrizioni dovute ancora alla situazione sanitaria): le 21 squadre schierate in categoria R1 (prototipi), R2 (modificati) e R3 (standard) si sono però date battaglia affrontandosi su un terreno impegnativo che ha messo a dura prova principianti e piloti più esperti.

Piste insidiose, passaggi stretti e tortuosi, salite ripide, discese al limite del ribaltamento e paludi profonde, soprattutto nell’area dell’Extreme Park Kemma, rinomata per il suo tracciato hard, sono state perfetta location per le manovre offroad di piloti e co driver.

Come nelle migliori tradizioni, protagoniste assolute di questa edizione del RFC Urali sono state le prove speciali allestite nella famigerata Twilight Zone, che trasforma la competizione offroad in una vera e propria lotta per la sopravvivenza: si gareggia infatti di notte con le inevitabili maggiori difficoltà legate alla mancanza di luce.

“Per questi guerrieri russi alla guida dei loro 4×4 nulla è impossibile, anche nella notte più fredda e buia: utilizzando solo i fari delle auto per illuminare il tracciato da percorrere, qualche torcia e la forza di volontà, sono in grado di attraversare i terreni impervi e paludosi per completare la TZ che al momento rappresenta il clou di questa competizione – commenta Evgeny ShatalovE’ stata una gara difficile, epica e spietata, ma che ha regalato grande soddisfazione ai partecipanti che hanno portato a termine l’evento”.

Alla fine, ad avere la meglio nelle SS di questa sfida fra le montagne sono stati Galuzin/Pleskovsky che si sono aggiudicati l’ambita categoria prototipi; podio assoluto in R2, fra i modificati, anche per Bachurin/Smirnov mentre il titolo assoluto fra i 4×4 schierati negli standard è andato a Filyar/Mamin.