Alta Val Torre 4x4 2022
(©G.F.I.Alpe Adria)

Tanti i partecipanti a questa undicesima edizione dell’appuntamento offroad svoltosi dal 22 al 24 luglio

L’Alta Val Torre, uno dei territori naturali tra i più suggestivi ed incontaminati del Friuli Venezia Giulia, ha ospitato anche quest’anno il tradizionale raduno 4×4 che ha avuto in questa 11^ edizione un incremento delle presenze straniere provenienti dalla Mitteleuropa.

In sintonia con l’ambientazione della manifestazione, ai piedi del Parco delle Prealpi Giulie, veniva confermata l’ormai consolidata tipologia che prevede proposte su più giorni, dal venerdì alla domenica. Programmi indicati a quanti prediligono l’off-road turistico, adatto sia a piloti esperti nella guida 4×4 che a quanti si avvicinano per la prima volta all’uso del fuoristrada su terreni naturali. Anche in questa edizione sono state confermati alcuni programmi collaterali come le visite guidate alle Grotte di Villanova, nel territorio di Lusevera, recentemente rese meglio accessibili e attrezzate per le visite turistiche.

Ritrovo di partenza nella prima giornata off-road dalla pineta di Plan di Paluz a Tarcento. Da subito gli equipaggi, si immergevano in percorsi a fondo naturale che attraversavano località suggestive come quella di Villafredda a fianco di antiche ville e manieri. Poi iniziavano le risalite di alcune alture boschive dove vi era anche la possibilità di effettuare dei tratti più impegnativi che solamente il tempo particolarmente asciutto li rendeva accessibile alla quasi totalità dei partecipanti.

A metà pomeriggio e con la temperatura tipica estiva, opportuna e gradita si rivelava la sosta ristoro “Al Torrente” per una necessaria dissetata e alcuni piccoli assaggi a base di pesce. Il tour riprendeva con altri scollinamenti nei boschi e la possibilità di un’altra impegnativa variante, improntata su una lunga ed irta salita che richiedeva l’uso delle ridotte. Nel tardo pomeriggio la carovana dei 4×4 concludeva il tour nuovamente a Tarcento, in una tipica trattoria friulana immersa nella pineta, per una cena all’aperto a base di carni, formaggi e verdure presentate su vassoi e dove ogni partecipante poteva attingere per la cottura a piacere su una rovente pietra ollare.

Il programma riprendeva la domenica mattina con la tradizionale partenza in località Pian dei Ciclamini e dopo un assaggio di torte fatte in casa con ricette tradizionali del luogo. La prima parte del programma prevedeva l’attraversamento della suggestiva piana, la risalita del greto di un torrente totalmente asciutto e la possibilità di un percorso aggiuntivo tipo slalom-trial con qualche difficoltà che non permettevano a tutti di superare gli ostacoli naturali già al primo tentativo.

Poi i percorsi portavano i partecipanti in località Villanova delle Grotte dove verso mezzogiorno c’era la prima sosta ristoro presso Al Terminal. Quindi, poco dopo la ripartenza, il percorso off-road riprendeva con la proposta, solo per i piloti più esperti nella guida off-road, di una impegnativa variante che gli organizzatori la ritenevano fattibile solamente in discesa in quanto, nelle prove dei percorsi fatte nei giorni precedenti al raduno, si era dimostrata troppo ostica e rischiosa per poter essere proposta in salita. Poi, per tutti, vi erano dolci sterrati e carrarecce nei boschi, con percorsi tipicamente turistici, fino a raggiungere la meta finale a Campo di Bonis, un’oasi naturalistica con centro ippico e allevamento di vari animali.

Un caratteristico e abbondante ristoro, a base di prodotti agresti locali, chiudeva il programma ufficiale del raduno, supportato dalla Regione FVG e dalla BFGoodrich. Per chi non aveva ancora esaurito la carica “off-road”, vi era la possibilità per un opzionale prolungamento dell’off-road con il rientro alle proprie dimore non prima di aver percorso una lunga e scorrevole pista forestale con discesa panoramica finale a fondo valle.