Prosegue l’impegno della regione Veneto per rendere più agevoli e sicuri i percorsi ciclistici, compresi quelli all’interno dei centri urbani

Con questo progetto anche l’ultima delle frazioni di Legnago è stata collegata al capoluogo attraverso un percorso dedicato alle biciclette e agli amanti delle passeggiate. Dopo anni di attesa finalmente viene consegnata ai cittadini un’opera fondamentale in termini di sicurezza e di sostenibilità ambientale, che consentirà di vivere il territorio in modo pieno e fruibile”. Queste le parole della Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti presente alla cerimonia d’inaugurazione di fine lavori del terzo stralcio della pista ciclabile Porto-Canove, lungo la SP 42, e del tratto di ciclabile a Vigo fino a Villa Maria.

Il primo stralcio dell’infrastruttura ha permesso di mettere in comunicazione via Giordano Bruno con via Savinaro ed è stato finanziato con il Bando 2016 della Legge regionale n. 39/91 per un importo di 240 mila euro. Con fondi ministeriali (DM n. 468/2017), è stato finanziato il terzo stralcio, da Villa Fagioli alla frazione di Canove, per un importo di 150 mila euro. Il secondo stralcio è in fase di progettazione e verrà finanziato con risorse del comune di Legnago. “Prosegue l’impegno della regione per rendere più agevoli e sicuri i percorsi ciclistici, compresi quelli all’interno dei centri urbani – afferma la Vicepresidente De Berti -. L’obiettivo è duplice: assicurare una mobilità il più possibile priva di rischi ma anche contribuire, attraverso la realizzazione di queste infrastrutture, a valorizzare dal punto di vista turistico un territorio unico per valore artistico, culturale e paesaggistico, e che esplorato in bicicletta consente di essere apprezzato ancor di più, compiendo contemporaneamente un gesto di civiltà e rispetto verso l’ambiente”, ha concluso la Vicepresidente.