Nonno Atipico Tunisie Challenge 2024
Da sx: Fabrizio Romanelli e Giacomo Bertola (©Kiko Moncada)

Dall’esperienza 2024 al nuovo impegno nel deserto tunisino, Giacomo Bertola racconta emozioni e difficoltà di un rally fuori dal comune

Alla prossima edizione del Tunisie Challenge, in programma dall’8 al 17 ottobre, ci sarà ancora una volta Giacomo Bertola, alias “Nonno Atipico”. A bordo della sua inconfondibile Fiat Panda 4rm 1000, affronterà i tracciati del deserto tunisino nella categoria Adventure C3 – Expert. Ma com’è andata l’ultima volta? In attesa di rivederlo (questa volta in gara con il numero #3) all’opera tra sabbia e pietraie, ci siamo fatti raccontare – da lui e dal suo copilota dell’edizione 2024, Fabrizio Romanelli – com’è stata l’avventura vissuta ad ottobre.

“È stata un’esperienza davvero positiva: ottima organizzazione, atmosfera familiare e un percorso vario e coinvolgente. Un’ottima occasione per rivedere tanti amici appassionati di offroad” racconta entusiasta Giacomo, marchigiano di Porto San Giorgio.

C’è stato un momento particolarmente difficile durante il raid 2024? “Direi all’inizio della prima tappa: il tracciato sulla spiaggia si è rivelato molto impegnativo per le Panda. Abbiamo visto parecchie auto insabbiate o ferme con guasti meccanici di vario genere. Un bel tracciato, fattibile ma davvero selettivo – prosegue Giacomo – La nostra Panda per fortuna ha retto bene e non ha riscontrato alcun problema particolare. Siamo soddisfatti di come è andata perché l’auto l’abbiamo preparata interamente in garage, con pezzi originali e tanto cuore. Sicuramente il rialzo dell’assetto e alcune modifiche apportate si sono rivelate scelte vincenti”.

Bilancio finale?“Assolutamente positivo. È stata un’avventura intensa, formativa e divertente. Non a caso… tornerò anche quest’anno, sempre con la Panda! La sfida, se affrontata con passione e un pizzico di follia, vale sempre la pena” conclude Giacomo.

A leggere le note a bordo della Fiat Panda, lo scorso ottobre c’era Fabrizio Romanelli, veterano dell’enduro e dell’adventuring su due ruote. “La mia vita è sempre stata in sella: motorally, viaggi, organizzazione eventi…Le auto? Mai fatte. Finché Giacomo non mi ha coinvolto per il Tunisie Challenge. E ho detto sì, curioso e pronto a uscire dalla mia comfort zone” spiega Fabrizio.

Com’è stata l’esperienza? “All’inizio cercavo paragoni continui con la moto, poi ho capito: sono due mondi diversi anche se la passione è la stessa. Mi sono divertito tanto a navigare, leggere il Roadbook, seguire il GPS… e con Giacomo al volante è stato tutto più facile!” Il percorso? “Bellissimo. Piste veloci, sabbia, pietraie, panorami mozzafiato. E l’organizzazione sempre presente. Ottimo equilibrio per un evento aperto anche agli amatori”.

Insomma, moto o auto? “Emozioni diverse, ma entrambe intense. La moto è più fisica, l’auto più comoda. Il mio consiglio? Provarle entrambe (al Tunisie Challenge non sono ammesse però le due ruote). L’importante è partire… e godersela fino in fondo” conclude Fabrizio.

Maggiori informazioni sul Tunisie Challenge: www.tunisiechallenge.com