Notte in Collio 2022
(©G.F.I. Alpe Adria)

Si è svolta sabato sera l’ormai tradizionale appuntamento off-road organizzato dal G.F.I.Alpe Adria

In una piacevole serata estiva, sotto una volta celeste tersa e brillante di stelle, si è svolta “Notte in Collio”, l’attività del G.F.I. Alpe Adria estesa ad equipaggi a bordo di fuoristrada 4×4 e supportata dalla BFGoodrich che ha avuto come location le zone comprese tra il Cividalese ed i Collio.

Partenza di primordine a Cividale del Friuli, patrimonio mondiale dell’Unesco e start abbassato all’imbrunire dal suggestivo Belvedere della città ducale con il via dato dall’Assessore Giuseppe Ruolo. Sin da subito, il percorso si presentava bello e avvincente con diversi saliscendi lungo le carrarecce di ex strade militari immerse nel fitto bosco. Il tempo asciutto dei giorni precedenti non aggravava le condizioni del terreno, già di sé molto sconnesso, ma rendeva più accessibile e scorrevole il percorso ai veicoli 4×4 soprattutto in alcuni tratti con irte salite che portavano i partecipanti fino ai 547 metri del Bosco del Prarut (il punto più alto del raduno) e successive ripide discese.

L’organizzazione aveva anche previsto alcune facili “vie di fuga” per i piloti meno avvezzi alla guida off-road ma, alla fine, nessuno si esimeva dall’intraprendere i tratti più impegnativi del raduno senza dover ricorrere per questo all’assistenza presente sul percorso. Una opportuna sosta ristoro a metà serata presso il prosciuttificio Dall’Ava a San Pietro al Natisone (che proponeva non solo prosciutto crudo ma anche pizzette, macedonia di frutta mista, angurie a cubetti, biscotti con crema fresca al pistacchio e bibite rigorosamente analcooliche) permetteva a tutti una pausa rigenerante in modo da poter poi riprendere, con rinnovato slancio, la risalita di un’altra altura tra le valli del Natisone e del Judrio dove, solo per i più esperti nella guida off-road, vi era la “discesa del diavolo” che già dal nome fa capire quanto potesse essere impegnativa.

Nella parte finale del programma bisognava attraversare altre zone boschive con nuovi percorsi tracciati lungo piste da poco create per l’asporto di legna e una zona collinare con sterrati a fianco di vigne che rappresentano un aspetto molto curato ed importante delle attività vitivinicole nel Friuli Venezia Giulia. Infine, si attraversava un basso guado agricolo e, subito dopo, si arrivava al traguardo a Dolegna del Collio quando, per gli ultimi, era già passata la mezzanotte.

Ad ospitare tutti (un centinaio i partecipanti oltre allo staff organizzativo), per una “ruspante” grigliata di carni accompagnata da buon vino e birra artigianale era l’agriturismo “Cinghiai a Sotet” dove la manifestazione si concludeva con un generale e positivo grado di soddisfazione per la varietà dei percorsi unita ad un piacevole senso di avventura che il fascino della serata sotto le stelle ha dato anche a questa quinta edizione di “Notte in Collio”.