La staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi è arrivata a Cortina d’Ampezzo: 31 le tappe, 2000 i chilometri e 8 le regioni toccate

Dopo essere partita da Santa Maria di Leuca (Le) e aver attraversato 8 regioni, toccato 31 tappe e percorso 2000 chilometri, il testimone di questa lunghissima staffetta paralimpica, ideata da Alex Zanardi nel 2020 e simbolo di inclusione, resilienza e speranza, ha finalmente raggiunto Cortina d’Ampezzo. Un traguardo dal forte valore simbolico e che nel 2023 diventerà sede di partenza della quarta edizione della staffetta, che si spingerà fin oltre le Alpi per raggiungere Parigi, altra sede olimpica nel 2024.

A completare l’ultima tappa sono stati alcuni degli atleti di Obiettivo3, il progetto ideato da Alex Zanardi nel 2017 per avviare e sostenere allo sport persone diversamente abili: Myrta Pace, Annalisa Baraldo, Ilaria Brugnoli in tandem con Giorgia Bonetti (guida), Francesco Pizzo (guida)in tandem con Alessia Refolo, Francesca Caruso, Federico Mestroni, Cristina Nuti, Michele Grieco e poi, due protagonisti delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, Pieralberto Buccoliero, l’handbiker medaglia di bronzo Katia Aere. Ad accompagnarli nell’ultimo tratto anchela moglie di Alex, Daniela Manni.

L’arrivo degli atleti è stato accolto da un folto gruppo di appassionati, curiosi ma anche protagonisti del mondo dello sport. Non sono voluti mancare, infatti, lo skeletonista azzurro Mattia Gaspari e la sorella, ex snowboarder azzurra, Giulia Gaspari, il campione del mondo di sci paralimpico Renè De Silvestro, vincitore di due medaglie ai recenti Giochi di Pechino, e il campione di parabob Flavio Menardi. Assieme a loro anche Kristian Ghedina, l’ex campione di sci, travolto dalle richieste di selfie e corso per omaggiare il progetto ideato dal suo grande amico Zanardi: “Ad Alex mi lega un rapporto molto forte”, ha spiegato Ghedina. “Ci conosciamo fin dai tempi in cui correva in Formula Uno, lui ha fatto tanto per me e per starmi vicino. Ora spero di restituirgli qualcosa sostenendo questo progetto meraviglioso. Il messaggio che porta questa staffetta è quello di non arrendersi e di saper cogliere nello sport un’opportunità di riscatto. Per una persona disabile penso sia fondamentale intraprendere un’attività sportiva per riprendere in mano la propria vita e riavere fiducia in sé stessi. Alex è un grande esempio in questo senso, ma adesso servono tanti altri atleti che portino avanti il suo testimone soprattutto in vista dell’evento Olimpico del 2026”.

Non è voluto mancare nemmeno il sindaco neo eletto di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi: “Per noi è un grande orgoglio aver ospitato la tappa finale di questa staffetta per promuovere e portare avanti i valori di uno sport inclusivo”. Come detto, proprio da Cortina ripartirà l’edizione 2023 della staffetta che arriverà fino a Parigi a un anno esatto dai prossimi Giochi paralimpici: “Io sono grata alla vita che mi ha dato la possibilità di godere di momenti così emozionanti”, le parole piene di commozione di Barbara Manni, responsabile marketing e comunicazione di Obiettivo3. “Pur essendo già alla terza edizione ancora non riesco ad abituarmi a tutte le sensazioni che regala la staffetta. Ed è per questo che più andiamo avanti più vogliamo pensare in grande. Raggiungere il traguardo di Parigi, per noi, sarebbe il coronamento di un altro sogno”.

Proprio in vista delle Paralimpiadi Invernali 2026, è stato illustrato il progetto ObiettivoSCI, avviato già lo scorso inverno e che punta a promuovere le discipline invernali per le persone con disabilità, grazie al sostegno di Fondazione Allianz UMANA MENTE: “Noi ci occupiamo di incontri e l’incontro con Obiettivo3 è stato molto creativo”, le parole di Nicola Corti, segretario generale di Fondazione Allianz UMANA MENTE. “Questo progetto sta facendo molto per tante persone, noi ci siamo solo accorti che mancava qualche atleta che praticasse le discipline invernali e allora abbiamo deciso di investire in questa direzione. Abbiamo già fatto crescere alcuni ragazzi molto validi e contiamo che siano pronti per il prossimo appuntamento paralimpico”.