Camion statunitense presto elettrico
Per la prima volta, sono imposti degli obblighi di quote percentuali di camion elettrici (Clari Massimiliano / Shutterstock.com)

 Lo Stato statunitense sta sviluppando un piano vincolante per l’immatricolazione dei nuovi camion. Dovranno essere tutti elettrici nel 2045.

 Per la prima volta al mondo, in una economia sviluppata ed importante come quella statunitense, arriva una norma che pone in modo vincolante la quota di mercato dei camion elettrici all’interno delle strade.

 A dare il via a questa rivoluzione epocale, è lo stato della California. Andando a sfidare anche la volontà del presidente statunitense attuale, Donald Trump, lo Stato californiano ha deciso che le immatricolazioni dei futuri camion, dovranno rispettare una scaletta progressiva di espansione.

 È la prima volta al mondo che tale decisione viene presa a tutela dell’ambiente. L’Europa finora non è stata in grado di prendere una decisione così netta e vincolante, lasciando semplicemente una quota di mercato volontaria pari al 2% delle vendite totali.

 Discorso diverso invece riguarda la California che ha definito come primo step il 2024. Entro questa data infatti ci dovrà essere una quota di mercato dei camion a zero emissioni tra il 5 e il 9%.

 Un dato molto importante e anche discretamente numeroso in termini di immatricolazioni, considerando che i camini elettrici non sono ancora molto diffusi per mancanza di tecnologia in termini di autonomia, a lunga percorrenza.

 Come secondo step inoltre, la California ha voluto mettere entro 10 anni, ovvero entro il 2030, una quota d’obbligo che salirà tra il 30 e il 50% delle immatricolazioni complessive, fino ad arrivare al 100% entro il 2045.

 Questa scelta epocale dello Stato della California, emblema tra l’altro di un essere statunitensi in senso hi-tech, è prettamente rivolta ad una popolazione abituata alle innovazioni, e dovrebbe fare  da apripista a tutta una serie di rivoluzioni che si dovrebbero sviluppare in Stati meno portati alle innovazioni all’interno degli Stati Uniti d’America.

 La strada per la rivoluzione elettrica è ancora molto lunga, soprattutto nei territori sconfinati quali quelli statunitensi, ma finalmente la prima pietra vincolante di accordi e di immatricolazioni, è stata presa. Non ci resta quindi che attendere lo sviluppo e l’aumento delle immatricolazioni, a seguito di uno sviluppo delle tecnologie su questi bisonti della strada.