monopattini

Intermodalità dei servizi di trasporto e sharing mobility sono scelte in ascesa nelle città dove si torna a muoversi: è boom dei monopattini

La ragione, spiega il primo sondaggio dalla ripresa delle attività dopo le restrizioni per il Covid-19 fatto da IpsosLegambiente, sta nelle politiche di limitazione della circolazione delle auto, di sostegno all’offerta di servizi pubblici, di riduzione dello spazio per il parcheggio, di diffusione di servizi di sharing mobility. Ma non è per tutti, si rileva, in quanto non ha ancora una capillarità di offerta che possa soddisfare una porzione importante della popolazione. La novità nella sharing mobility sono i monopattini elettrici: nel 2020 l’Osservatorio Sharing Mobility contava 120 servizi di micromobilità, quattro spostamenti su 10 in condivisione, anche nelle regioni del sud e nei centri minori. 

Il 60% degli italiani, secondo il sondaggio, sceglie un’offerta integrata, un abbonamento unico a trasporto pubblico, treno e servizi di sharing mobility, dal monopattino all’auto. Piacciono anche le politiche di limitazione della circolazione di auto e moto con motori a combustione nei centri abitati. Secondo Legambiente, occorre estendere le agevolazioni fiscali per aziende e dipendenti pubblici. Le agevolazioni sono applicate per gli abbonamenti al trasporto pubblico ferroviario e locale, a tutte le forme di mobilità sostenibile come la sharing mobility e mezzi elettrici aziendali condivisi. Per la sharing mobility c’è la stessa aliquota Iva del trasporto pubblico, al 10%.