Analizziamo l'impatto dei trasporti per il problema dell'inquinamento delle città (Shutterstock.com)

Interessante ricerca da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

La mobilità sostenibile è uno dei colossi del futuro e quanto mai l’Italia è ora impegnata in questa importante transizione.

Nel giro di trent’anni, ovvero dal 1990 al 2020, il nostro bel paese ha registrato una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa il 30%.

Però per il settore dei trasporti dobbiamo registrare un aumento di poco più del 3% all’interno dello stesso arco temporale.

Questi dati sono stati evidenziati da una ricerca pubblicata recentemente dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Tutti noi sappiamo come il 26 novembre sia stata ribattezzata come la Giornata per il trasporto sostenibile e questa è chiaramente un momento per concentrarci ancora di più su questo tema.

Dobbiamo infatti considerare che circa il 70% della popolazione europea abita all’interno di aree metropolitane e il 60% all’interno di aree urbane con almeno 10.000 persone.

Ecco quindi che dobbiamo spingere sempre di più con soluzioni Green per combattere il proliferarsi dell’inquinamento.

I servizi di Bike Sharing in Italia si sono sviluppati con ottimi risultati in termini di risparmio di emissioni.

Non dimentichiamo neanche le attuali proposte di legge per rendere le città zone caratterizzate da un limite massimo di 30 km orari.

La micromobilità, come i monopattini elettrici, chiaramente deve essere incentivata quanto più, nel pieno rispetto del codice della strada e delle norme di rispetto verso gli altri automobilisti o le persone che percorrono la strada come pedoni o biciclette.

L’interessante ricerca dell’Ispra vuole quindi porre l’accento su un tema quanto mai attuale, ma che deve essere ancora più approfondito da tutte le amministrazioni locali e dal Governo centrale di Roma.