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Stiamo parlando di un progetto che sta prendendo sempre più piede nella capitale inglese, ovvero quello della modifica dei lampioni della normale illuminazione stradale. 

I principali detrattori del mondo elettrico, affermano la totale assenza a livello capillare di punti di ricarica per vetture elettriche o ibride plug-in. Diversi studi di fattibilità sono già stati portati avanti praticamente in tutto il mondo. In Inghilterra sta lentamente diffondendosi un progetto che punta a convertire i lampioni di illuminazione pubblica, normalmente deputati ad utilizzare una tecnologia led, in veri e propri punti di ricarica per le vetture elettriche. 

La capitale inglese è al centro di una rivoluzione quantomeno importante, ovvero quella della elettrificazione delle vetture. Attualmente sono circa il 6% delle vetture circolanti a Londra, quelle che hanno sotto il cofano un motore elettrico o ibrido. Per questo motivo in terra inglese l’attenzione verso una rete sempre più diffusa di colonnine elettriche ha fatto spingere su tale progetto. Anche in Italia negli scorsi anni, oltre che alla Francia, erano sperimentate colonnine elettriche derivanti dai lampioni delle nostre città. Purtroppo nel caso italiano e nel caso francese non si ha avuto continuità di realizzazione e nel nostro paese ne sono rimaste solamente due, tra le città di Verona e di Pescara. 

Quello che invece si sta sviluppando nel territorio inglese è qualcosa di veramente interessante. Sono state installate grazie anche alla collaborazione tra Siemens, la municipalità di Westminster ed una società specializzata in tale tecnologia. Entro l’anno ne dovrebbero essere applicati altri 450 allacci ai lampioni in modo da rendere sempre più fruibile l’utilizzo di una vettura elettrica nella capitale inglese. 

A pensarci bene è semplicemente una conversione di una tecnologia attualmente esistente, ovvero quella dei lampioni a led, in una che potrebbe veramente cambiare l’utilizzo della vettura. Se ci fosse la conversione di tutti i lampioni, con una ridotta spesa a livello tecnologico di conversione, l’utilizzo della vettura elettrica non avrebbe veramente più ostacolo per la diffusione quotidiana anche in Italia.