L’Italia ha prodotto quasi due milioni di biciclette; la classifica europea è guidata dal Portogallo che sfiora i 3 milioni

Nel 2021 in Unione Europea sono state prodotte in totale 13,5 milioni di biciclette, indicando un aumento dell’11% rispetto al 2020. La produzione venduta di biciclette varia notevolmente tra gli Stati membri dell’UE per i quali sono disponibili dati. Il maggior numero di biciclette prodotte è stato segnalato in Portogallo (2,9 milioni), Romania (2,5 milioni), Italia (1,9 milioni), Germania (1,4 milioni) e Polonia (1,2 milioni). 

La bicicletta promuove la salute e il benessere personale; è economica e, nella misura in cui può sostituire l’uso dell’auto privata, aiuta a ridurre l’inquinamento atmosferico. Nel 2021 l’Europa ha esportato biciclette (sia elettriche che non elettriche) per un valore di 921 milioni di euro in Paesi al di fuori dell’Unione, importando al contempo biciclette da paesi extra Ue per un valore di 1.896 milioni di euro. I dati per il 2021 mostrano che l’Ue ha esportato 1.487.700 biciclette non elettriche, per un valore di 433 milioni di euro, e ne ha importate 5.743.700, per un valore di 1.046 milioni di euro. Rispetto al 2020, il numero di biciclette non elettriche esportate è aumentato del 16% nel 2021 e le importazioni sono aumentate del 17%. Sempre nel 2021 l’Ue ha esportato 315.800 biciclette elettriche per un valore di 488 milioni di euro. Nel frattempo, l’Ue ha importato 1 .148.600 biciclette elettriche, per un valore di 849 milioni di euro, da Paesi al di fuori dell’Ue.