In arrivo 3 miliardi di euro per il network dell'idrogeno in Italia (Shutterstock.com)

Il documento che è stato presentato al Parlamento, contiene al suo interno notevoli informazioni riguardanti un interessamento reale per quel che riguarda l’idrogeno. Scopriamo insieme i dettagli.

Come tutti sappiamo questi giorni sono stati particolarmente convulsi per la creazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In questo piano che è stato presentato da poche ore dal governo Draghi al Parlamento, ci saranno circa 3 miliardi di euro per quel che riguarda la mobilità legata ad idrogeno.

Il piano è molto più ampio e prevede anche chiaramente un investimento per quel che riguarda la mobilità sostenibile.

Su di essa il Governo punta circa 68 miliardi di euro. L’idea del Governo attuale è quella di sviluppare un mercato interno del idrogeno grazie alla creazione di un network capace di realizzare e gestire in autonomia tale aspetto.

L’obiettivo è di raggiungere il 2030 con uno share di mercato compreso tra 5 e il 7% grazie alla sviluppo e la creazione di 40 stazioni di rifornimento all’interno delle tratte di maggior percorrenza dei camion. Sono infatti questi mezzi a beneficiare in prima battuta dello sviluppo dell’idrogeno.

Un secondo aspetto è anche quello legato alla realizzazione di treni a idrogeno, in particolare per tutte quelle aree caratterizzate un’elevata fruizione da parte dei singoli cittadini, ma che non sono ancora elettrificate. Ci riferiamo in particolare a tutto l’asse Adriatico ma anche ad alcune tratte legate all’Umbria e alla Lombardia.

Per avere una fruizione totale dell’idrogeno, dobbiamo quindi essere in grado secondo il governo Draghi di produrlo, sviluppare tecnologie per lo stoccaggio e il trasporto, ma anche sviluppo di celle di combustibile installabili all’interno del camion e anche l’istallazione chiaramente di luoghi per il rifornimento.

Bisogna quindi creare un network dell’idrogeno proprio come se fosse un’alternativa a sé stante rispetto alle attuali forme di alimentazione.