Davide Biga giro mondo Yamaha
Davide Biga e la sua Yamaha Super Ténéré a Ushuaia in Argentina (Fonte Davide Biga)

Un anno di tempo, 4 continenti, 31 paesi e quasi 100 mila chilometri percorsi in sella a una Super Ténéré per realizzare il sogno di una vita: la traversata del globo partendo dall’Italia. Ecco l’incredibile avventura di Davide Biga e la sua due ruote.

Ha 36 anni quando nel 2011 decide che è il momento di fare qualcosa che lasci un segno nella sua vita avventurandosi in un progetto che coltiva da anni: il giro del mondo in solitaria con la sua Yamaha XT1200Z. Piemontese di origine, Davide Biga parte da Mondovì, in provincia di Cuneo, e guida sino a Capo Nord, attraversa la Russia percorrendo tutta la Transiberiana sino a imbarcarsi per raggiungere il Giappone dove a Iwata lo attendono al quartier generale Yamaha. In Canada incontra gli orsi e in America del Nord attraversa numerosi stati, dal freddo territorio dell’Alaska sino alle spiagge della Florida. Dal Messico scende poi in Sudamerica percorrendo Colombia, Bolivia, Cile e Argentina spingendosi sino ad Ushuaia prima di iniziare il lungo viaggio di rientro a casa  risalendo l’Africa.

Come è nata l’idea di questo grande viaggio? “Ho sempre avuto la passione per le moto: da quando avevo 16 anni ho passato tanto di quel tempo in sella che nemmeno me lo ricordo! Ho avuto la fortuna di fare molti viaggi con le due ruote: dal Marocco alla Tunisia, da Malta all’Islanda. Poi a 36 anni ho sentito il desiderio di dare una svolta alla mia vita. Ho lasciato il lavoro da piastrellista e sono partito per la mia avventura – racconta Davide – In quell’occasione ho aperto un blog per raccontare i miei spostamenti e gli incontri lungo l’itinerario e con mia grande sorpresa si è creata subito una connessione spontanea fra me e chi mi seguiva da casa. A essere sincero all’inizio non avrei mai pensato di lasciare la mia vita di tutti i giorni per inseguire un sogno di questo genere. Poi una sera d’inizio 2010, a casa di un amico, guardando le foto di un suo viaggio in moto in Cile, ha iniziato a prendere forma in me l’idea di partire da solo, con tenda, sacco a pelo e Yamaha, puntando in direzione est per tornare da ovest”.

Poi cosa è successo? “Che di città in città attraversata e di paese in paese si è creato un percorso unico che mi ha fatto diventare protagonista di un’avventura con la A maiuscola: viaggiare a lungo e anche con tutte le difficoltà del caso non solo è possibile ma spesso può cambiarti davvero la vita – prosegue Biga – Il vero centro del mio viaggio sono stati i rapporti umani che come sfondo hanno avuto panorami mozzafiato e a volte intense ma difficili esperienza di guida. Durante il mio giro in solitaria ho capito che l’aspetto più bello e interessante non era solo guidare la moto in posti incantevoli e fuori dal mondo ma incontrare e conoscere persone con le quali ho condiviso esperienze uniche che non dimenticherò mai”.

A suo tempo la tua avventura ha fatto parlare molto tv e giornali appassionando migliaia di motociclisti e viaggiatori. Come ti è cambiata la vita? “Ho lasciato il vecchio lavoro per dare vita a un nuovo progetto, il “Davide Biga Adventure Dream”, con cui assieme ad alcuni collaboratori organizzo viaggi in moto e in 4×4 aperti a tutti, alla scoperta dei luoghi più suggestivi del Sud America – racconta entusiasta – Il libro invece l’ho scritto perché in tantissimi mi chiedevano di mettere nero su bianco il racconto della mia esperienza: durante quell’anno, ogni sera, prima di addormentarmi nella mia tenda, scrivevo gli appunti della giornata. Un giorno, con lo stesso meccanismo di quando a casa del mio amico decisi che avrei fatto il giro del mondo in moto in solitaria, mi dissi che avrei pubblicato un libro e così è stato”.

Consiglieresti di viaggiare da soli? “Assolutamente sì! Per imparare a stare bene con se stessi e a saper contare solo sulle proprie forze ma anche per scoprire che non sempre il prossimo è cattivo, anzi che la maggior parte delle volte è una brava persona e che a noi in qualche modo rimarrà legata  – conclude Davide – Nulla è impossibile, bisogna solo crederci, essere caparbi e molto determinati senza mai lasciarsi abbattere dalle difficoltà perché le giornate storte capitano a tutti. Io il mio sogno l’ho realizzato e sapete cosa ho fatto dopo? Ho ricominciato a sognare!”.

Di questo piemontese appassionato di moto e viaggi avventura sentiremo certamente ancora parlare (ci ha svelato che gli piacerebbe rifare il giro del mondo magari con qualche amico questa volta). Intanto per sapere tutto sul suo viaggio potete leggere il libro “Il giro del mondo in solitaria – 100 mila km in sella” edito da AlpineStudio nella collana Orizzonti: 200 pagine ricche di storie e aneddoti su quest’itinerario alla scoperta del mondo.

Siti ufficiali www.davidebiga.com e www.alpinestudio.it