Il G7 non preme sull'acceleratore come molti speravano (Shutterstock.com)

Il meeting delle 7 potenze mondiali non ha evidenziato una forte accelerazione in termini di decarbonizzazione dei trasporti.

Il processo di mobilità sostenibile è quanto mai chiave per salvaguardare il mondo del domani. Ovviamente dobbiamo fare ancora molto e i trasporti sono un aspetto fondamentale e chiave.

Tutti noi dobbiamo contemplare come il trasporto pubblico e privato, siano una chiave strategica per avere un mondo poco inquinato.

Durante il meeting in terra tedesca dei 7 paesi più potenti al mondo, non è stata data purtroppo un accelerazione importante in tali ambiti. Non sono stati presi degli impegni specifici su delle scadenze o degli obiettivi, come invece qualcuno sperava e invocava.

La proposta della commissione europea, che aveva creato scompiglio non pochi giorni fa, circa la vendita delle auto endotermiche fino al 2035, non ha avuto una conseguenza diretta all’interno del G7.

È vero che il G7 sottolinea come il settore stradale dovrebbe essere decarbonizzato tutto entro il 2030, ma contempla anche dei carburanti alternativi per i trasporti per il lungo termine.

Quando si parla di trasporti, viene contemplato anche il settore aereo e quello navale. Secondo l’agenzia internazionale Reuters, sarebbe stato il Giappone a chiedere di non prendere dei precisi obiettivi strategici per la decarbonizzazione dei trasporti e quindi lo sviluppo della realtà elettrica.

Toyota, i più attenti si ricorderanno, come sia particolarmente cauta nel mondo della mobilità sostenibile e in particolare delle vetture elettriche. La casa Automotive giapponese è una delle pochissime realtà Automotive che ha sviluppato anche vetture a idrogeno.

Osservando nel complesso, possiamo quindi valutare l’incontro del G7 come una conferma dei piani di decarbonizzazione, anche se purtroppo non vi è stata una accelerazione in tale ambito.