hyundai kona eletric
13 vetture si sono incendiate. Hyundai ci vuole vedere chiaro.

Dopo una serie di casi dove le batterie probabilmente hanno fatto scaturire l’incendio della vettura, la casa sudcoreana vuole vederci chiaro e aggiornare alcuni componenti.

Sono stati 13 i casi di incendio di vetture del brand Hyundai. Per questo motivo 25.000 Kona elettriche sono state richiamate dalla casa per effettuare un controllo a livello dell’elettronica e ispezionare le celle agli ioni di litio.

Si tratta di un controllo preventivo per andare ad eliminare ogni qualsiasi dubbio e prevenire altri incendi che potrebbero provocare feriti o anche morti.

Queste situazioni ci sono registrate un po’ in tutto il mondo, a partire dall’Austria, ma anche in altri continenti come ad esempio il Nord America.

Le vetture coinvolte sono quelle che sono state prodotte da settembre 2017 a marzo 2020: il primo veicolo ispezionato sarà portato in un’officina a partire dal 16 ottobre.

Hyundai cercherà di capire se qualcosa non è stato realizzato a regola d’arte o se bisogna andare a effettuare semplicemente un aggiornamento del software.

I tecnici cercheranno di capire inoltre se è necessario sostituire la batteria, quest’ultima prodotta dalla LG Chem. 

Non si sa ancora bene con certezza quali siano le cause precise di questi incendi, ma tutto ciò non cambia. Bisogna risolvere il problema in tempi molto rapidi per permettere al brand Hyundai di concentrarsi sullo sviluppo di nuove tecnologie come ad esempio le motorizzazioni a idrogeno. 

Hyundai vuoi infatti diventare protagonista assoluta delle vetture elettriche puntando a vendere un milione di veicoli elettrici entro il 2025. Se ci pensiamo bene, mancano solo cinque anni a questa data, che sono veramente pochissimi per il mondo Automotive.

Quanto prima si inizia con il check up completo delle Hyundai Kona Elettriche, quanto prima i progettisti Hyundai sono liberi per andare a realizzare nuove vetture sempre più ecosostenibili