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E’ avvenuto il sorpasso. Si sapeva, che prima o poi sarebbe successo, e finalmente è arrivato. Stiamo parlando del numero di punti di rifornimento per le vetture elettriche, che di recente ha superato il numero delle stazioni di servizio per il tradizionale rifornimento di benzina o diesel.

E’ una data da ricordare, sopratutto in virtù del fatto che fino a pochi anni fa, il numero di vetture elettriche e di colonnine era veramente basso. Ora siamo pronti per la vera rivoluzione verde. Nel Regno Unito però, non in Italia. Questa notizia infatti si applica all’isola di sua Maestà la Regina Elisabetta, e non nel nostro bel paese. 

Se un possessore di vettura elettrica, dovesse in questo istante fare il “pieno” di elettricità alla propria vettura, non avrebbe problema. Nell’isola sono infatti presenti ben 9.300 colonnine per la ricarica di vetture elettriche. E le stazioni di servizio? Sono circa 8.400, circa mille in meno.

Ma da cosa è dipeso questo sorpasso? In primis facciamo un chiarimento! Quando parliamo di colonnina di ricarica, parliamo della possibilità di ricaricare solo una vettura alla volta, mentre quando parliamo di stazioni di servizio, abbiamo moltissimi punti di ricarica. Pensiamo ad esempio a tutti i distributori che sono sparsi lungo la rete autostradale, e che hanno spesso e volentieri anche 20 pompe per il diesel, la benzina, metano o gpl. Non è propriamente e realisticamente vero quindi il sorpasso dell’elettrico sul motore termico, ma poco ci manca.

Un dato importante da analizzare è però la diffusione delle vetture elettriche nel Regno Unito. Siamo circa all’1,6 % del totale delle vetture circolanti nel paese. Un valore assolutamente non alto, ma che comunque è di buona prospettiva, visto che siamo appena all’inizio di un nuovo ciclo di vita dell’autovettura. E in Italia? Circolano circa 260.000 vetture elettriche. Poche, anche qui, ma con un tasso di crescita notevole. Piano piano, la rivoluzione è partita.