La Germania ha una doppia velocità nella mobilità sostenibile (Shutterstock.com)

Se l’acquisto delle vetture elettriche in Germania è qualcosa di veramente eclatante, sicuramente non è altrettanto per le infrastrutture.

Il boom delle vetture elettriche in Germania è veramente eclatante. L’acquisto di vetture elettriche sta veramente rivoluzionando il mercato Automotive tedesco a discapito dei motori tradizionali termici benzina e diesel.

Purtroppo però la rete infrastrutturale di ricarica non è adeguata e non sarà in grado a brevissimo di supportare l’espansione del mercato nel caso in cui non si faccia qualcosa di importante.

Ogni mese in Germania vengono immatricolate circa 60 mila nuove vetture elettriche e i punti di ricarica non aumentano in modo adeguato. Secondo quanto si apprende dal web, ogni vettura elettrica in Germania deve dividere con altre 15 o 16 vetture una colonnina di ricarica.

Serve quindi un abbondante aumento di colonnine di ricarica al fine di evitare un collasso del sistema. Si punta soprattutto a posizionare queste colonnine nei distributori di carburanti.

La decisione è stata presa dal Governo l’anno scorso con un piano sviluppato su tre fasi. Purtroppo tale piano non è ancora stato ben delineato o meglio sembra non essere sufficiente nell’attuazione. La principale motivazione che spinge forse ad una non totale accelerazione è la perdurante resistenza degli automobilisti tedeschi a mantenere ancora le vetture termiche.

Secondo alcuni studi, i due terzi del totale delle vetture circolanti in Germania fra 20 anni saranno ancora a combustione. È una lotta di numeri ed è una lotta tra potenti del mercato e sarà sicuramente qualcosa di interessante in quanto la Germania è patria anche di Volkswagen, ovvero della principale casa automobilistica di massa che sta spingendo di più sulle vetture elettriche. Volkswagen quindi non può rischiare un autogol all’interno del proprio territorio sia per un discorso di immagine ma anche per un discorso di sostenibilità economica.