In arrivo un progetto contro la sosta selvaggia (Shutterstock.com)

A Milano e Roma è partito un progetto contro la sosta selvaggia dei monopattini.

La micromobilità sostenibile passa anche attraverso un uso consapevole dei mezzi. Non possiamo andare a modificare il mondo se non modifichiamo anche i nostri usi e consumi.

I monopattini elettrici stanno davvero rivoluzionando il modo di girare le città, ma molto spesso vengono abbandonati lungo le strade creando anche problemi.

Passando nelle grandi città, si nota come i monopattini elettrici spesso e volentieri vengano abbandonati in posti non proprio idonei alla sosta. Molte persone si sono già lamentate e ora parte il progetto contro la sosta selvaggia.

È arrivata un’interessante iniziativa dell’associazione dei consumatori “Consumerismo No profit”, insieme alla società Dott. Nel caso in cui il monopattino elettrico fosse lasciato fuori dalle aree consentite, partirebbe una sorta di alert con una notifica del cellulare. Nel caso di una reiterazione, il soggetto riceverà una penale da parte dell’operatore e una mail personalizzata. In caso di terza violazione, l’utente sarà incentivato a frequentare un corso di guida gratuito, che verrà utilizzato organizzato dall’autunno di quest’anno.

Secondo quanto si apprende on-line, un terzo delle persone sono contrarie alla sosta selvaggia dei monopattini elettrici condivisi. Si cerca quindi fine a questa situazione alquanto preoccupante in un ambito prospettico.

Molti sindaci ci sono interrogati su cosa fare e molti hanno predisposto delle apposite aree di servizio proprio per i monopattini elettrici. Questi ultimi devono quindi essere considerati dei veri e propri e mezzi di trasporto, i quali hanno la necessità di essere parcheggiati nelle aree preposte. Proprio come parcheggiamo la nostra auto o la nostra moto all’interno dei parcheggi preposti, anche i monopattini elettrici condivisi devono seguire la stessa logica.